Toscana

Due arresti per il furto di 30 profumi in aeroporto

I sospetti avrebbero comprato un volo low cost per accedere alla zona commerciale e uscire con merce valutata 4.277,80 euro.

Due cittadini rumeni sono stati arrestati dalla Guardia di finanza con l’ipotesi di furto aggravato in concorso e continuato all’interno dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa. Secondo quanto ricostruito dai militari, i due avrebbero acquistato biglietti aerei a tariffa promozionale non per imbarcarsi, ma per entrare regolarmente nell’area riservata ai passeggeri e raggiungere il punto vendita duty free.

L’intervento è scattato mentre i finanzieri del Gruppo di Pisa stavano svolgendo l’attività di vigilanza nello scalo. I due sospetti, dopo aver effettuato il check-in e superato i controlli di sicurezza, si sarebbero diretti verso gli scaffali dell’esercizio commerciale. Qui avrebbero preso numerose confezioni di profumo, nascondendole all’interno di borsoni e trolley.

Il piano per uscire dallo scalo

La ricostruzione dell’accaduto indica che l’acquisto dei biglietti sarebbe servito soltanto a ottenere l’accesso all’area imbarchi. Una volta raccolta la merce, i due avrebbero rinunciato a partire e avrebbero cercato di lasciare l’aeroporto con i bagagli contenenti i prodotti. Prima che riuscissero ad allontanarsi, però, sono intervenuti i finanzieri, che hanno proceduto alla verifica dei bagagli.

All’interno di un trolley sono state trovate 30 confezioni di profumi di marchi di lusso, tra cui Dolce & Gabbana, Burberry, Cartier, Chanel, Gucci, Tom Ford, Givenchy e Ferragamo. Il valore complessivo dei prodotti è stato quantificato in 4.277,80 euro. La merce è stata recuperata e sottoposta a sequestro.

Gli accertamenti giudiziari

I due cittadini rumeni sono stati arrestati in flagranza e trasferiti a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’ipotesi di reato contestata è quella di furto aggravato in concorso e continuato. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in via definitiva soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

La Guardia di finanza ha riferito che l’operazione rientra nell’attività di vigilanza svolta all’interno dell’aeroporto pisano, con attenzione alla tutela degli esercizi commerciali e al rispetto della legalità nello scalo.