Piemonte

Incendio spento, ora parte la fase post emergenza

Il primo cittadino annuncia il ritorno alla normalità e indica le priorità: acquedotto, versanti e prevenzione del dissesto.

Dopo giorni di apprensione e un lungo lavoro sul territorio, l’incendio che ha interessato Piedimulera e le sue frazioni può considerarsi spento. L’annuncio è arrivato dal sindaco Alessandro Lana, dopo tre giorni consecutivi senza ripartenze delle fiamme e con la pioggia caduta nelle ultime ore che ha contribuito a chiudere definitivamente la fase più critica.

Il primo cittadino ha spiegato che, dopo tre giornate durante le quali non sono stati registrati nuovi focolai né nel capoluogo né nelle frazioni, le precipitazioni hanno permesso di dichiarare conclusa l’emergenza legata al rogo. Per il Comune si apre ora il percorso di ritorno alla normalità, insieme alla valutazione delle conseguenze lasciate dall’incendio.

Le priorità dopo il rogo

Tra gli interventi indicati dall’amministrazione c’è la ricostruzione dell’acquedotto della frazione, danneggiato durante l’incendio. Sarà inoltre necessario verificare le condizioni dei versanti colpiti dalle fiamme, con l’obiettivo di programmare lavori di prevenzione del dissesto idrogeologico.

Il sindaco ha assicurato che seguirà passo dopo passo le attività già avviate e quelle che saranno organizzate nelle prossime settimane. L’analisi delle aree interessate servirà a definire le opere necessarie per ridurre i rischi e accompagnare il territorio nella fase di recupero.

Il ringraziamento a soccorritori e volontari

Nel suo messaggio, Lana ha rivolto un nuovo ringraziamento alle forze impegnate per circa due settimane sul fronte dell’incendio: Vigili del Fuoco, squadre AIB e Protezione Civile. Un riconoscimento particolare è stato dedicato ai volontari spontanei che hanno gestito la macchina organizzativa e i punti ristoro allestiti a Cimamulera e Piedimulera.

Nei due punti sono stati garantiti pranzo e cena a una media di 70 persone per turno, con punte di 100 nei giorni in cui il numero delle forze impegnate era maggiore per proteggere il capoluogo e le frazioni. Il sindaco ha sottolineato il valore dello sforzo compiuto dalla comunità, che ha scelto di offrire pasti completi e momenti di pausa invece di ricorrere soltanto a soluzioni più rapide.

Il ringraziamento ha riguardato anche chi ha lavorato alla realizzazione delle linee tagliafuoco e negli alpeggi, contribuendo a contenere i danni. Lana ha evidenziato in particolare la partecipazione di molti giovani, considerata un segnale positivo per il futuro del territorio.

Tra le realtà citate dal Comune figurano la Croce Rossa Italiana – Unità Piedimulera, l’Asilo Cav. Molteni, il Comitato Pro Festeggiamenti Cimamulera, gli Alpini, il Piedimulera Calcio e la squadra AIB locale. Un grazie è stato rivolto anche alle persone, alle aziende e ai gruppi, compresi quelli arrivati da fuori paese, che hanno donato acqua e generi di conforto all’Unità di Comando Locale allestita presso il Municipio.

Infine, il sindaco ha ricordato gli amministratori comunali, alcuni dei quali impegnati direttamente come volontari AIB. Secondo Lana, la gestione dell’emergenza ha mostrato la capacità della comunità di fare squadra e reagire a una situazione complessa.