Pavia (PV)

Ticino, cresce l’allarme sulla qualità delle acque: il Codacons chiede chiarezza e controlli

Preoccupazione per il peggioramento dello stato chimico del fiume. L’associazione scrive ad Arpa Lombardia, Regione e Provincia di Pavia e annuncia un esposto per accertare le cause delle criticità

Ticino, cresce l’allarme sulla qualità delle acque: il Codacons chiede chiarezza e controlli

Il Codacons ha lanciato l’allarme sul peggioramento della qualità delle acque del Ticino, chiedendo ad Arpa Lombardia e agli enti competenti massima trasparenza, controlli più serrati e la pubblicazione dei dati aggiornati. L’associazione annuncia anche un esposto per accertare le cause delle criticità e verificare eventuali responsabilità, a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Allarme sulla qualità delle acque del Ticino

Il peggioramento segnalato nello stato chimico del fiume Ticino sta alimentando forte preoccupazione tra cittadini, associazioni e operatori del territorio della provincia di Pavia. La questione riguarda una risorsa ambientale di grande valore, non solo per il suo ruolo naturalistico e turistico, ma anche per l’impatto che può avere sull’economia locale, sull’agricoltura e sull’equilibrio complessivo dell’ecosistema.

Patrimonio da tutelare

Il Ticino rappresenta infatti uno degli elementi più importanti del territorio della provincia di Pavia. Le sue acque incidono sulla qualità dell’ambiente circostante e sulla vita di molte attività che dipendono direttamente dalla salute del fiume. Proprio per questo, ogni segnale di deterioramento viene osservato con attenzione crescente, soprattutto quando emergono dubbi sulle possibili conseguenze per la salute pubblica e per la biodiversità.

La richiesta che arriva in queste ore è quella di fare piena luce sulle cause delle criticità emerse, verificando se siano già state individuate eventuali fonti di contaminazione e quali misure siano state adottate per contenere il problema.

La posizione del Codacons

Sul tema interviene il Presidente del Codacons Lombardia, Avv. Marco Donzelli, che sottolinea la necessità di garantire ai cittadini informazioni complete e aggiornate.

“La tutela dell’ambiente coincide con la tutela dei cittadini e dei consumatori. È indispensabile che le istituzioni garantiscano la massima trasparenza sullo stato di salute del fiume Ticino e intervengano tempestivamente qualora emergano situazioni di inquinamento o rischi per la collettività. I cittadini hanno il diritto di conoscere la qualità delle acque e le iniziative messe in campo per preservare un patrimonio ambientale di tale valore”.

La richiesta alle istituzioni

Alla luce di queste preoccupazioni, il Codacons ha inviato una comunicazione ad ARPA Lombardia, alla Regione Lombardia, alla Provincia di Pavia e agli altri enti competenti. Nell’istanza, l’associazione chiede innanzitutto la pubblicazione dei dati più recenti relativi al monitoraggio della qualità delle acque del Ticino, così da consentire una valutazione chiara e trasparente della situazione.

Tra le richieste figurano anche l’indicazione delle eventuali fonti di contaminazione già individuate, la descrizione degli interventi programmati per eliminarle e un rafforzamento dei controlli ambientali lungo tutto il corso del fiume. Il Codacons sollecita inoltre la predisposizione di un piano straordinario di monitoraggio, accompagnato da aggiornamenti costanti rivolti alla cittadinanza.

L’associazione ha infine annunciato la presentazione di un esposto alle autorità competenti, con l’obiettivo di accertare eventuali responsabilità e verificare il rispetto della normativa ambientale. L’iniziativa punta a ottenere un quadro completo della situazione e a promuovere ogni misura utile a tutela della salute pubblica e dell’ambiente.

Per informazioni e supporto: info@codaconslombardia.it – Tel: 0229419096