Lombardia

Seggi elettorali, maggioranza e minoranza si dividono

La proposta prevede una sede unica a Vassena; opposizione ed ex primo cittadino contestano rischi e costi.

È scontro a Oliveto Lario sulla proposta dell’Amministrazione comunale di riunire in un’unica sede i tre seggi elettorali attualmente distribuiti nelle frazioni di Onno, Vassena e Limonta. L’ipotesi prevede di concentrare tutte le operazioni di voto presso il municipio di Vassena, scelta sostenuta dal sindaco Federico Gramatica e contestata dal gruppo di minoranza Noi per Oliveto Lario.

Il confronto riguarda un Comune di circa 1.200 abitanti, sviluppato lungo oltre nove chilometri della sponda occidentale del ramo lecchese del Lario e comprendente, oltre alle tre frazioni principali, diversi nuclei montani. La conformazione del territorio e i collegamenti tra le località sono tra gli elementi al centro delle osservazioni inviate alla Prefettura di Lecco dalla minoranza, rappresentata in Consiglio comunale da Paolo Negri e Maria Carla Muzio.

Le obiezioni della minoranza

Secondo Noi per Oliveto Lario, l’attuale distribuzione dei seggi rispetta la storia e l’assetto del territorio, permettendo agli abitanti delle diverse frazioni e dei nuclei montani di raggiungere più facilmente il proprio punto di voto. Lo spostamento a Vassena potrebbe invece rendere più complicato l’esercizio del diritto di voto, soprattutto in caso di problemi lungo la SP 583, la strada di collegamento tra le frazioni già interessata in passato da frane, incidenti e altre interruzioni.

Alla posizione della minoranza si è aggiunto l’ex sindaco Bruno Polti, contrario a quella che considera una riduzione dei servizi nelle frazioni. Polti ricorda che Oliveto Lario è nato nel 1927 dall’unificazione degli ex Comuni di Onno, Vassena e Limonta e sottolinea come ciascuna località abbia conservato una propria identità, legata a tradizioni, storia, cultura e vita sociale. In vista del centenario dell’unificazione, previsto nel 2027, l’ex primo cittadino ritiene quindi che l’accorpamento rappresenterebbe un passo indietro.

Tra le criticità segnalate figurano anche le barriere architettoniche presenti nei seggi di Onno e Limonta. Per il gruppo di opposizione il problema potrebbe essere affrontato adeguando gli edifici oppure individuando altri immobili comunali nelle vicinanze, senza sopprimere le sezioni. Contestata anche la motivazione economica: il risparmio derivante dalla concentrazione dei seggi, sostengono i consiglieri, dovrebbe essere quantificato con precisione e non può costituire da solo una ragione sufficiente.

La replica dell’Amministrazione

Il sindaco Gramatica difende invece l’ipotesi di una sede unica, ritenendo difficilmente sostenibile il mantenimento di tre seggi in un Comune di queste dimensioni. La gestione delle diverse strutture richiede, secondo l’Amministrazione, risorse economiche, personale e l’impiego delle forze dell’ordine. L’accorpamento viene quindi presentato come una misura di razionalizzazione della spesa pubblica.

Per il primo cittadino, Vassena offrirebbe inoltre una struttura già adeguata sotto il profilo dell’accessibilità e sede del municipio, un edificio che i cittadini delle altre frazioni frequentano già per servizi e pratiche. Gli interventi necessari per superare le barriere architettoniche di Onno e Limonta rappresenterebbero, secondo questa lettura, un ulteriore elemento a favore della concentrazione.

L’Amministrazione respinge anche il rischio di una minore partecipazione al voto. Per agevolare gli elettori sarebbe previsto un servizio navetta verso Vassena, mentre per chi raggiunge il Comune dal lago potrebbe essere valutata una soluzione via acqua. La minoranza, tuttavia, considera il trasporto una risposta legata a orari e disponibilità, preferendo il mantenimento del servizio direttamente nelle frazioni.

La consultazione avviata dal Comune è prossima alla scadenza: il termine per presentare osservazioni è fissato al 13 agosto. Finora ne sono arrivate quattro, tre favorevoli all’accorpamento e una contraria, quest’ultima concentrata in particolare sulla disponibilità di parcheggi nella sede di Vassena. Il confronto resta aperto e si intreccia con il significato attribuito al centenario del 2027: per la maggioranza un’occasione per riorganizzare i servizi, per la minoranza un momento in cui preservare la presenza e l’identità delle tre comunità originarie.