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De Bruyne si prende il Napoli: Allegri si gode il suo uomo chiave

Doppietta, un palo e una posizione più avanzata: il belga ha acceso la ripresa e regalato al tecnico nuove soluzioni tattiche. Bene anche Lucca, McTominay, Anguissa e la coppia Rrahmani-Rafa Marin

De Bruyne si prende il Napoli: Allegri si gode il suo uomo chiave

C’è un’immagine che racconta meglio di qualsiasi schema la serata del Napoli di Massimiliano Allegri: Kevin De Bruyne che sorride, parla con il tecnico e aspetta il momento di entrare in campo. Poi, quando arriva il suo turno, il belga prende possesso della partita e la cambia. Una doppietta, un palo e una presenza costante negli ultimi trenta metri hanno trasformato la ripresa in un piccolo show personale. Allegri gli ha consegnato le chiavi della trequarti e De Bruyne ha risposto nel modo migliore possibile.

Il suo ingresso, a inizio secondo tempo insieme a Vergara, ha modificato immediatamente l’assetto del Napoli. Dal 4-3-3 iniziale si è passati al 4-2-3-1, con il belga alle spalle della prima punta. Poi un’altra metamorfosi, fino al 3-4-2-1, sistema decisamente offensivo nel quale Giovane e Lang sono stati chiamati a percorrere tutta la fascia e la coppia Vergara-De Bruyne ha agito alle spalle di Lorenzo Lucca.

Ed è stato proprio in questa fase che gli azzurri hanno espresso il calcio migliore. Occasioni, ritmo, qualità e soprattutto un De Bruyne tornato padrone degli spazi. Il primo gol è arrivato su assist di Politano, il secondo dopo una splendida giocata di Giovane sulla destra, con scarico centrale e conclusione vincente del belga. Nel mezzo, anche un palo che ha poi favorito il secondo centro di Lucca.

De Bruyne più libero

La sensazione è che il belga abbia trovato una dimensione particolarmente congeniale alle idee di Allegri. Più vicino alla porta, libero di muoversi sulla trequarti e con meno compiti difensivi, De Bruyne può diventare il giocatore capace di accendere il Napoli nei momenti decisivi.

Del resto, Max è un allenatore abituato a ruotare gli uomini e a gestire le energie. Ecco perché anche l’ipotesi di partire con un sistema nel quale non c’è spazio naturale per De Bruyne può trasformarsi in un’opportunità: avere in panchina un campione del genere da inserire nella ripresa potrebbe rappresentare un lusso enorme.

Sembra lontanissima, allora, l’intervista nella quale Kevin aveva lasciato qualche dubbio sul proprio futuro in azzurro. Aveva detto di voler tornare a divertirsi. E adesso sembra aver trovato le condizioni per farlo.

De Bruyne vuole riprendersi il Napoli, diventando per Allegri quello che Modric è stato per il Milan: il riferimento tecnico ed emotivo capace di aggiungere qualità, leadership e fantasia. Un’idea tutt’altro che banale.

Le altre risposte di Allegri

Il belga non è stato però l’unico a lasciare buone sensazioni. Gilmour ha ritrovato una maglia da titolare e ha disputato 45 minuti preziosi per accumulare condizione e minutaggio. Al suo fianco hanno dato sostanza i soliti Anguissa e McTominay, con il camerunese tornato a essere il motore del centrocampo e lo scozzese nuovamente a segno.

Il gol di McTominay, arrivato sul 2-1 con l’assist di Alisson, rappresenta un altro segnale positivo in vista dell’inizio del campionato. Così come la prestazione della coppia centrale formata da Rrahmani e Rafa Marin, con il kosovaro che ha anche trovato la rete del vantaggio con una conclusione dalla distanza.

E poi c’è Lucca, protagonista con una doppietta e sempre più coinvolto nel progetto di Allegri. Il centravanti ha sfruttato anche il palo colpito da De Bruyne per trovare una delle sue reti, ma soprattutto ha raccolto una bella dose di fiducia.

Il Napoli che sta prendendo forma convince perché sa cambiare pelle senza perdere equilibrio. E dentro questa squadra c’è un De Bruyne rinato, sorridente e soprattutto decisivo. Allegri cercava il modo migliore per valorizzarlo: almeno per una sera, sembra averlo trovato.