Presidio per la sicurezza davanti alla stazione

Il 'Patto per il Nord' chiede interventi più incisivi per garantire la sicurezza nella zona.

Un presidio si è tenuto davanti alla stazione per richiedere maggiori controlli e una maggiore sicurezza. La scelta della location non è casuale: il “Patto per il Nord” ha voluto sollecitare l’attenzione di cittadini e istituzioni sul problema della sicurezza in città.

I problemi di sicurezza della stazione

Lo scalo ferroviario è frequentemente al centro delle cronache per questioni legate alla sicurezza e allo spaccio. Le forze dell’ordine sono costantemente interpellate dai residenti e dai passanti che attraversano quella parte della città. La politica, ora, scende in campo: il presidio è previsto per il 31 luglio, dalle 15 alle 18, e vedrà la partecipazione di ex esponenti della Lega, legati al pensiero di Umberto Bossi.

Non è la prima volta che il “Patto per il Nord” si mobilita per chiedere maggiore sicurezza. Già il 29 giugno, avevano organizzato un presidio davanti alla prefettura di Monza per attirare l’attenzione sul degrado e sulla sicurezza in stazione e nelle vie limitrofe. Gli organizzatori hanno dichiarato: “Chiediamo un intervento più incisivo da parte delle autorità competenti: prefettura, questura e amministrazione comunale”. Saranno presenti il segretario federale, Paolo Grimoldi, e altri esponenti del partito.

L’aggressione al barista

Il problema della sicurezza alla stazione di Monza è emerso anche a livello nazionale dopo l’aggressione subita dal proprietario di un bar vicino allo scalo, che è stato scaraventato su un tavolino da uno spacciatore della zona. Questo episodio ha ulteriormente evidenziato la necessità di interventi per garantire la sicurezza nella zona.