Era il regalo per festeggiare un traguardo importante: la promozione alla terza media e il primo esame superato. Una bicicletta che per il monzese Diego, 13 anni, valeva molto più del suo prezzo. Domenica 28 giugno, però, quel simbolo di impegno e soddisfazione è sparito nel giro di due ore, rubato in pieno centro a Monza mentre il ragazzo era al cinema con la mamma.
Il furto mentre era al cinema
Il furto è avvenuto davanti al Cinema Capitol. La bicicletta era stata regolarmente legata agli appositi stalli prima dell’inizio della proiezione. «Alle 16.50 era ancora lì. Alle 18.50, quando siamo usciti dal cinema, non c’era più», racconta la madre, che ha lanciato un appello tramite Primamonza.it e i social, per cercare di ritrovare il mezzo.
Più del danno economico, infatti, a pesare è il significato di quella bicicletta. «Era il premio per un importante traguardo raggiunto: la promozione alla terza media e il suo primo esame. Era orgoglioso di aver raggiunto questo obiettivo e ricordo ancora la felicità nei suoi occhi quando siamo andati a prenderla», scrive la donna.
A colpire la donna è soprattutto il contesto in cui è avvenuto il furto, che è stato ovviamente denunciato subito ai Carabinieri. «Mi colpisce pensare che tutto questo sia successo in pieno giorno, in centro, in una zona piena di persone, e che nessuno abbia visto o detto nulla».
Da qui nasce una riflessione che va oltre la semplice ricerca della bicicletta. «Ai nostri figli insegniamo il rispetto, l’impegno, la responsabilità e l’onestà. Poi però devono fare i conti con l’ingiustizia di vedere sparire qualcosa conquistato con sacrificio e impegno. Oggi è toccato a Diego. Domani potrebbe toccare a chiunque».
L’appello per ritrovarla

La mamma ha pubblicato anche una fotografia della bicicletta, precisando che nella foto compare il parafango posteriore, che però al momento del furto era già stato rimosso perché il sellino era regolato molto basso. L’appello è rivolto a tutta la città: chi dovesse riconoscere la bicicletta, notarla in circolazione oppure vederla comparire su qualche sito di annunci online è invitato a contattarla (può scrivere a redazione@giornaledimonza.it per mettersi in contatto con la redazione), così da poter poi segnalare ogni elemento utile alle autorità competenti.
«Non condivido questa storia per una bicicletta, ma per l’ingiustizia subita da un ragazzo di 13 anni e per il messaggio che vogliamo dare ai nostri figli: impegnarsi deve avere un valore e il rispetto per ciò che appartiene agli altri dovrebbe essere una regola per tutti. Solo se impariamo a non restare indifferenti davanti a ciò che accade intorno a noi possiamo sperare di cambiare qualcosa», conclude la donna, chiedendo ai monzesi di condividere il suo appello nella speranza che la bici possa tornare al suo giovane proprietario.