Auto storiche, l’Autogiro d’Italia fa tappa nella Tuscia

Oltre sessanta equipaggi internazionali attraverseranno la provincia di Viterbo lungo il percorso La via delle Acque

Il patrimonio automobilistico storico sarà protagonista di un itinerario attraverso i paesaggi della Tuscia. Mancano 30 giorni alle verifiche tecniche che precederanno l’ottava edizione dell’Asi Autogiro d’Italia, manifestazione itinerante dedicata alle vetture d’epoca e alla scoperta dei territori attraversati.

Un viaggio tra regolarità e turismo

Nata nel 2019, la manifestazione è una gara automobilistica di granfondo su strada ispirata alle competizioni storiche dei primi del Novecento. Il programma non prevede una prova di velocità pura: i partecipanti devono affrontare una gara di regolarità a cronometro, rispettando le tabelle di marcia con la massima precisione, affiancata da un itinerario turistico.

La formula unisce quindi l’aspetto sportivo alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed enogastronomico delle località inserite nel tracciato. L’edizione di quest’anno si svilupperà lungo un percorso denominato La via delle Acque, con una carovana formata da oltre 60 equipaggi provenienti da tutto il mondo.

Il passaggio nella Tuscia

Le operazioni preliminari prenderanno il via nel pomeriggio di domenica 20 settembre a Montecatini Terme, dove si svolgeranno le verifiche tecniche. Il giorno successivo, lunedì 21 settembre, i partecipanti partiranno per la prima tappa del viaggio, diretta verso la provincia di Viterbo.

Le vetture percorreranno la Val d’Orcia prima di raggiungere Montefiascone, individuata come traguardo intermedio della prima giornata. Il passaggio nel territorio viterbese rappresenterà una delle tappe del lungo itinerario, che proseguirà poi verso Sabaudia, Salerno, Fiuggi e Terni.

La conclusione è prevista sul versante adriatico, all’interno del Misano World Circuit Marco Simoncelli. In Romagna i partecipanti saranno attesi dall’Asi Festival, raduno vintage organizzato in occasione del sessantesimo anniversario dell’Automoto Club Storico Italiano. Il viaggio si chiuderà così in circuito, dopo un percorso articolato tra regolarità, paesaggi e luoghi di interesse storico e culturale.