A Montalto di Castro si moltiplicano le segnalazioni su alcuni giovani che, a bordo di un’auto grigia, lancerebbero uova dal finestrino contro le persone e i veicoli presenti lungo le strade. I bersagli, secondo quanto riferito dai residenti, sarebbero pedoni, ciclisti e anche automobili parcheggiate.
Il fenomeno non sarebbe circoscritto a un singolo punto del territorio. Le segnalazioni riguarderebbero diverse zone del comune, compresa l’area vicina al mare. Tra i luoghi indicati dagli abitanti compare anche via dei Tre cancelli, descritta sui social come una delle mete più frequenti del gruppo.
Le reazioni dei residenti
La vicenda ha provocato numerose reazioni online. Alcuni utenti hanno collegato gli episodi alle recenti segnalazioni sulla cosiddetta baby gang di Bagnaia, sostenendo che nella zona la situazione sarebbe diventata più difficile da gestire. Altri hanno ricordato precedenti episodi di furti di biciclette e hanno espresso esasperazione per comportamenti considerati ormai ripetuti.
Non sono mancate nemmeno proposte di giustizia fai da te, con inviti ad aspettare i responsabili sotto casa. Accanto ai commenti più duri, altri residenti hanno invitato a interrogarsi sulle cause di simili condotte e sul ruolo delle famiglie. Le testimonianze pubblicate sui social, tuttavia, non costituiscono da sole una ricostruzione ufficiale degli episodi né identificano con certezza i responsabili.
I rischi per chi viaggia
Il lancio di un uovo contro un pedone può provocare spavento e sporcare gli abiti, ma contro un ciclista può avere conseguenze più serie: la persona potrebbe perdere l’equilibrio e cadere. Ancora più delicato è il caso di un veicolo in movimento. Un uovo sul parabrezza può ridurre improvvisamente la visibilità e, anche azionando i tergicristalli, aumentare il rischio di una manovra pericolosa o di un incidente stradale.
Per questo i residenti chiedono che gli episodi vengano verificati e che, se confermati, si intervenga per fermare il comportamento. Il punto centrale non è soltanto il danno materiale, ma il possibile pericolo per chi percorre la strada, soprattutto quando l’azione viene ripetuta nel tempo e coinvolge aree frequentate da pedoni, ciclisti e automobilisti.