Rubata al rifugio la bandiera del Cai arrivata al K2

Il vessillo firmato da 21 alpinisti era stato portato nel 2004 durante una spedizione.

A sabato 1 agosto 2026, dai muri della sala Fiocchi del rifugio Sassi-Castelli, ai Piani di Artavaggio, è stata staccata e portata via una bandiera del Club alpino italiano arrivata nel 2004 fino al campo base del K2. Il furto è stato comunicato lunedì sera dai gestori della struttura attraverso un post pubblicato su Facebook.

La bandiera di Summit for Peace non era un semplice oggetto decorativo. Tra maggio e giugno del 2004 aveva accompagnato una spedizione del Cai alla seconda montagna più alta della Terra. Il vessillo era stato firmato dai 21 componenti della spedizione e anche da alpinisti appartenenti ad altri gruppi incontrati al campo base.

La richiesta di restituzione

Per il rifugio, il cimelio aveva un valore storico e affettivo particolare. Tra i partecipanti alla spedizione c’era anche Danilo Aluvisetti, padre dell’attuale gestore. La sottrazione è avvenuta pochi giorni dopo le celebrazioni per il centenario della struttura. I gestori hanno definito l’episodio un atto vile e ignobile, precisando di non avere elementi per identificare gli autori, ma esprimendo la speranza che la bandiera venga restituita.

La Sel ha parlato di puro vandalismo e ha rivolto un appello a chi ha portato via il vessillo. Al momento, nella sala Fiocchi resta una parete vuota e non sono riferiti ulteriori elementi sull’accaduto o sull’identità dei responsabili.

Gli altri episodi in montagna

Il furto si inserisce in una serie di danneggiamenti e comportamenti contestati registrati nelle ultime settimane sulle montagne lecchesi. A metà luglio il bivacco Ferrario, in vetta alla Grignetta, era stato fotografato con adesivi, tag e scritte sull’alluminio della struttura, situata a 2.184 metri e restaurata dai volontari.

Pochi giorni dopo, alcuni giovani erano saliti in infradito sul tetto del bivacco del Magnodeno, sporcandone i pannelli solari. Sui due episodi era intervenuto anche il consigliere regionale Giacomo Zamperini, presidente della Commissione Montagna di Regione Lombardia. In Grignetta, un gruppo di volontari aveva poi ripulito spontaneamente il bivacco, mentre il Cai Lecco aveva annunciato un intervento coordinato per rimuovere le scritte rimaste.

Sotto il post dei gestori del Sassi-Castelli sono state raccolte 124 reazioni e 29 commenti. Tra gli interventi anche quello del consigliere regionale del Partito democratico Gian Mario Fragomeli, secondo cui la profanazione dei rifugi rappresenterebbe un problema rilevante. Intanto ai Piani di Artavaggio si attende che il cimelio possa tornare al suo posto.