Minturno (LT)

Sorelle ritrovate, oggi gli interrogatori. La mamma: “Loro vogliono stare con me”. Il papà: “Continuano ad attaccarmi”

La donna parla con la garante dei detenuti: "Voglio rivederle al più presto". La rivelazione del papà: "l 22 maggio ho incontrato in segreto mia figlia grande che voleva vedermi"

Sorelle ritrovate, oggi gli interrogatori. La mamma: “Loro vogliono stare con me”. Il papà: “Continuano ad attaccarmi”

Oggi, giovedì 25 giugno, gli interrogatori delle tre persone arrestate.

“Voglio rivedere le mie figlie al più presto, voglio stare con loro, loro vogliono stare con me”. È quanto avrebbe detto Valentina D’Acunto, la mamma delle due sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena e ritrovate domenica sera a Formia, incontrando in carcere, a Teramo, la garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Monia Scalera. La garante definisce la donna come “provatissima”, ma sottolinea che “ha tanta solidarietà attorno” ed è “circondata dalle altre detenute che la supportano e non la lasciano mai da sola”

“Quando ci sono nuovi arrivati, introdotti all’improvviso in carcere, la situazione va assolutamente monitorata – sottolinea Scalera -. La direttrice della struttura sta facendo un ottimo lavoro. Lei ha tanta solidarietà intorno ed è circondata da queste detenute che comunque non la lasciano mai da sola. È molto provata. La mia idea è che non abbia contezza della gravità dei fatti che le vengono contestati. Mi ha chiesto ‘mi aiuti come può, se può, faccia tutto quello che può, mi aiuti’”.

Parla il papà

“Mi stanno continuando ad attaccare invece di pensare alle ragazze, invece io cerco di proteggere le mie figlie”. Sono le parole del papà delle due sorelle ritrovate a quindici giorni dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. “Ne ho ricevute tante di offese in tutti questi anni, ho sempre sorvolato andando avanti a testa alta: pianti, finzioni”, ha detto a Storie Italiane su Rai1, commentando le parole della suocera – la mamma della sua ex moglie, oggi detenuta per sequestro di persona – che ieri aveva detto che “i buoni sono dentro e i cattivi stanno fuori”.

“Oggi vorrei dire una cosa che non ho mai detto, ho aspettato che le mie figlie fossero messe in sicurezza per poterlo dire, dato che la mia ex suocera dice che non volevano né vedermi né sentirmi. E poi chiudo questo capitolo perché voglio pensare solo a loro – ha aggiunto -. Mia figlia grande aveva chiesto ai servizi sociali di potermi incontrare e hanno dato il consenso. Ma non lo voleva dire né alla sorellina più piccola né alla mamma, ha chiesto espressamente di incontrami senza farlo sapere a nessuno. Quindi il 22 maggio ci siamo visti a Cassino in un incontro che è durato più di 2 ore. Dopo 6 anni e mezzo ci sono stati abbracci, coccole, carezze, ci siamo presi mano nella mano e abbiamo pianto insieme, mi ha chiesto scusa di tutto quello che aveva fatto nei miei confronti, dicendo che purtroppo era stata gestita e comandata a fare tutto ciò. Non eravamo soli, c’era la curatrice delle ragazze, l’assistente sociale, il fidanzatino di mia figlia: è stato il momento più bello della mia vita, è durato 2 ore, ho sognato quelle due ore, e poi mi è caduto di nuovo il mondo addosso, però non mi perdo d’animo”.