Il rapper Tony Boy, all’anagrafe Antonio Hueber, è stato arrestato a Milano dopo una perquisizione nella sua abitazione. Gli agenti della Polizia di Stato hanno trovato diversi tipi di stupefacenti, una pistola con la matricola abrasa e munizioni di vario calibro. Il ventiseienne è accusato di detenzione ai fini di spaccio e detenzione di arma clandestina.
Il controllo in strada
L’intervento è iniziato poco prima delle 5 del mattino, quando una volante si trovava in piazza Ferravilla, non lontano da piazzale Susa. I poliziotti hanno notato un suv e hanno identificato le due persone a bordo: al volante c’era un cittadino sudanese nato nel 1994, mentre sul lato passeggero si trovava il rapper.
Entrambi hanno riferito di avere i documenti nell’abitazione, situata nelle vicinanze. Una volta arrivati davanti all’ingresso, però, i due hanno chiuso il cancello impedendo agli agenti di seguirli. Sono poi tornati in strada alcuni minuti più tardi. Durante la perquisizione del veicolo, nel sedile occupato da Tony Boy è stato trovato un involucro contenente cocaina.
Dai documenti rinvenuti nell’auto è emerso inoltre che l’altro uomo aveva precedenti per reati legati agli stupefacenti. Gli agenti hanno quindi proceduto alla perquisizione dell’abitazione, nonostante i tentativi dei due di ostacolare l’accesso. Per questo motivo entrambi saranno denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.
La diretta durante la perquisizione
Mentre gli agenti stavano operando nell’alloggio, Tony Boy ha avviato una diretta sui social, riprendendo le attività di polizia e mostrando volti e voci degli operatori. Nel video il rapper ha contestato la presenza degli agenti e ha chiesto di vedere il mandato, continuando a registrare anche dopo l’invito a non diffondere le immagini.
All’interno dell’abitazione sono stati sequestrati quattro grammi di cocaina, otto grammi di hashish, un grammo di marijuana e una bilancia elettronica. È stata inoltre trovata una pistola con matricola abrasa, insieme a un caricatore contenente sette cartucce e a numerose altre munizioni di diverso calibro.
Alle operazioni hanno partecipato anche l’Unità cinofila della Polizia Locale e quella della Questura. Al termine degli accertamenti, il ventiseienne è stato arrestato. Oltre alle accuse principali, è stato denunciato in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale, trattamento illecito di dati e ricettazione. L’altro uomo è stato invece denunciato a piede libero soltanto per resistenza.