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Inter, il Mondiale complica tutto: Spence ora costa il doppio

Spence del Tottenham è il preferito per il dopo Dumfries dopo gli affari mancati Palestra e Khalaili ma il prezzo è schizzato alle stelle.

Inter, il Mondiale complica tutto: Spence ora costa il doppio

Le parole pronunciate qualche tempo fa da Piero Ausilio sembrano oggi quasi una previsione. “Di manifestazioni tipo Mondiale o Europeo ho veramente paura: ti prendi tante fregature”. Il direttore sportivo dell’Inter non si riferiva a un caso specifico, ma il torneo in corso sta complicando non poco la strategia nerazzurra per trovare il nuovo esterno destro.

Dopo la partenza di Denzel Dumfries, il club di viale della Liberazione è alla ricerca di un giocatore con caratteristiche precise: fisicità, velocità, capacità di saltare l’uomo e attitudine al lavoro sulla fascia. Le piste che sembravano più concrete sono sfumate e ora tutte le attenzioni si sono concentrate su Djed Spence.

L’inglese del Tottenham, che compirà 26 anni ad agosto, è il profilo che mette d’accordo le diverse anime dell’Inter. Dirigenza e area tecnica hanno individuato in lui un giocatore vicino alle caratteristiche dei nomi inseguiti nelle scorse settimane, come Palestra e Khalaili.

Spence ha struttura fisica importante, con i suoi circa 185 centimetri, grande velocità e personalità nei duelli individuali. Un esterno capace di spingere ma anche di reggere l’intensità richiesta dal calcio di Cristian Chivu. In passato ha già avuto un’esperienza in Serie A, al Genoa, ma senza riuscire a lasciare un segno significativo: dopo una stagione da comprimario, il club rossoblù decise di non esercitare il diritto di riscatto fissato a 10 milioni.

Oggi, però, la situazione è completamente cambiata. Le prestazioni offerte al Mondiale con l’Inghilterra hanno fatto aumentare la valutazione del giocatore e trasformato quello che poteva essere un investimento da 25-30 milioni prima del torneo in un’operazione molto più complessa.

Il Tottenham, infatti, ora parte da una richiesta tra i 45 e i 50 milioni di euro. Difficile immaginare una chiusura sotto quota 40, una cifra che renderebbe l’affare molto pesante per i parametri nerazzurri. A questo bisogna aggiungere anche lo stipendio del giocatore, che potrebbe aggirarsi intorno ai 3-3,5 milioni di euro netti a stagione.

Numeri che fanno riflettere la società, soprattutto considerando la linea economica imposta dalla proprietà. L’Inter non vuole spingersi verso investimenti fuori scala e il rischio è che anche questa pista possa diventare complicata.

Dal punto di vista tecnico, Spence sarebbe però convinto della destinazione. Al Tottenham viene spesso impiegato sulla corsia sinistra, ma essendo un destro naturale preferisce giocare a destra, proprio il ruolo che l’Inter deve coprire. La possibilità di essere protagonista e di occupare la posizione preferita rappresenta un elemento di grande attrazione.

Il problema resta il Tottenham. Il club inglese è noto per la rigidità nelle trattative e difficilmente concede sconti quando decide di cedere un giocatore. Un atteggiamento confermato anche da altre operazioni recenti, con gli Spurs disposti a respingere offerte molto alte se considerate non sufficienti.

Per questo l’Inter deve valutare attentamente la situazione. Spence resta il nome più gradito, ma il mercato mondiale rischia di aver trasformato un obiettivo raggiungibile in una trattativa quasi proibitiva. E così, dopo diversi tentativi sfumati, i nerazzurri potrebbero essere costretti a cambiare ancora una volta strategia.