Internazionale

Solo 0-0 per l’Atalanta con l’Hapoel Tel-Aviv. Sarri: “Ci manca fluidità”

Partita complicata per la squadra di Sarri, che dovrà fare qualcosa in più al ritorno per accedere alla fase a gironi

Solo 0-0 per l’Atalanta con l’Hapoel Tel-Aviv. Sarri: “Ci manca fluidità”

Si chiude senza reti il debutto ufficiale di Maurizio Sarri sulla panchina dell’Atalanta. Nell’andata dei play-off di Conference League, i nerazzurri non vanno oltre lo 0-0 contro l’Hapoel Tel-Aviv, al termine di una gara complicata e caratterizzata dalle difficili condizioni del terreno di gioco.

L’Atalanta parte con il 4-3-3, confermando in gran parte l’assetto provato durante le amichevoli estive. Kossounou e Scalvini compongono la coppia centrale, con Bellanova e Bernasconi sugli esterni. In mezzo al campo Gaetano agisce da regista, mentre Zalewski e Raspadori supportano Scamacca nel tridente offensivo.

La pioggia rende il campo pesante e l’Hapoel Tel-Aviv ne approfitta per portare un pressing aggressivo, mettendo in difficoltà la squadra di Sarri. L’Atalanta mantiene il possesso e prova a costruire, ma fatica a creare occasioni concrete. Zalewski non trova la porta, Scamacca non riesce a incidere e Raspadori viene fermato da Tzur.

A rendersi maggiormente pericolosi sono invece gli israeliani. Nel primo tempo serve un grande intervento di Carnesecchi per negare il gol a Boateng. Le difficoltà aumentano anche a causa dell’infortunio di Scalvini, costretto a lasciare il campo: al suo posto entra il nuovo acquisto Kristensen, che non riesce a lasciare il segno.

Nella ripresa l’Hapoel prova nuovamente a partire forte, ma con il passare dei minuti l’Atalanta cresce. L’ingresso di Krstovic dà maggiore vivacità all’attacco nerazzurro e, nel finale, il montenegrino sfiora il gol su un’azione ben costruita da Cassa.

La migliore occasione arriva però nei minuti di recupero. Krstovic impegna Tzur, che si supera pochi istanti dopo anche su Raspadori: due interventi decisivi in rapida successione che permettono all’Hapoel di conservare lo 0-0.

La qualificazione resta quindi completamente aperta. Il ritorno è in programma tra sette giorni a Miskolc, in campo neutro, nello stadio che ospita le partite interne del Diósgyőri. La squadra che avrà la meglio nel doppio confronto accederà alla League Phase di Conference League.

Queste le prime parole di Sarri dopo la partita: “Loro erano più avanti di noi sul piano fisico, mi aspettavo una partita difficile. In questo momento ci manca fluidità, ogni volta che riceviamo palla pensiamo e questo ci rallenta. Ci sono anche aspetti positivi: da tre partite non prendiamo gol e siamo ordinati. Ritorno? Vediamo come usciamo da stasera e in che condizioni saremo domenica. Da lunedì penseremo all’Hapoel. In questo momento abbiamo degli assenti, qualcosa faremo sul mercato. Siamo in costruzione, ancora non ci sono gli elementi completi per ambire in alto. Scalvini e Kossounou stanno facendo bene, Kristensen ha fatto la sua partita, intanto facciamo crescere loro”.

 

TABELLINO
AMMONITI: Kraev (Ap), Altman (Ap), Raspadori (At)

ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi, Bellanova, Kossonou, Scalvini (25′ Kristensen), Bernasconi, Samardzic 77′ Pašalić), Gaetano, Ederson, Zalewski (77′ Cassa), Scamacca (62′ Kristovic), Raspadori. All. Sarri.

A disposizione: Sportiello, Vismara, I. Sulemana, Pašalić, De Roon, Kolašinac, Kristensen, Obrić, Cassa, Manzoni, Zappacosta, Krstović.

HAPOEL TEL-AVIV (4-2-3-1): Tzur, Chico, Mayembo, Kraev, Boateng (74′ Dappa), Alkoukin (89′ Lemkin), Leidner, Owusu (62′ Buskila), Altman (62′ Silva), Coco (89′ Piven), Falcao. All. Barda.

A disposizione: Benyamini, Baranes, Farber, Silva, Kancelpolsky, Archel, Israelov, Piven, Lemkin, Buskila, Dappa.

Arbitro: Javier Alberola Rojas (ESP).
Assistenti: Alfredo Rodriguez Moreno (ESP) e Carlos Álvarez Fernández (ESP).
IV ufficiale: Victor Garcia Verdura (ESP).
V.A.R.: Cesar Soto Grado (ESP); A.V.A.R.: Jorge Figueroa Vázquez (ESP).