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Sinner si sottopone a controlli prima della partenza per gli Usa

Il tennista è stato visitato per circa quattro ore e ha salutato i sostenitori all’uscita della struttura.

Jannik Sinner è tornato a Milano nella mattinata di martedì 4 agosto 2026 per sottoporsi a una serie di controlli fisici. Il numero uno del tennis mondiale ha trascorso circa quattro ore nella clinica Physioclinic di via Fontana, struttura specializzata in valutazioni e trattamenti fisioterapici.

La visita, riferita dalla Gazzetta dello Sport, si inserisce nel programma di preparazione del campione altoatesino alla seconda parte della stagione. Sinner, reduce dal successo a Wimbledon, era accompagnato da alcuni membri del suo staff ed è stato visitato dal dottor Volpi, in passato medico sociale dell’Inter.

L’ipotesi sul ginocchio destro

Non sono stati resi noti dettagli ufficiali sull’esito degli accertamenti. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il controllo potrebbe essere collegato a un fastidio al ginocchio destro. La scorsa settimana Sinner era stato infatti fotografato dopo un passaggio al J Medical di Torino con un cerotto applicato proprio nella zona del ginocchio.

Al termine della permanenza nella struttura milanese, il tennista ha trovato alcuni tifosi ad attenderlo all’esterno. Sinner si è fermato per concedere autografi e sorrisi prima di lasciare la clinica, senza rilasciare dichiarazioni sulle ragioni della visita.

La trasferta negli Stati Uniti

Il prossimo appuntamento del calendario è la trasferta negli Stati Uniti. La partenza è prevista per domenica 9 agosto, in vista del Masters 1000 di Cincinnati. Dopo il torneo americano, il programma prevede la partecipazione allo Us Open.

Quella di Milano segue gli accertamenti già effettuati a giugno al San Raffaele. In quell’occasione Sinner era stato sottoposto a esami medici programmati dopo il malore accusato durante il Roland Garros, episodio che aveva condizionato il suo rendimento e preceduto l’eliminazione dal torneo. All’Irccs di via Olgettina era stato accompagnato dal suo entourage e dal professor Alberto Zangrillo, primario e responsabile dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare.