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Milan, i convocati per l’ultima amichevole. Maignan rompe il silenzio

Le scelte di Amorim in vista della sfida contro il Manchester United. Il portiere francese posta una frase criptica sui social

Milan, i convocati per l’ultima amichevole. Maignan rompe il silenzio

In vista dell’ultima amichevole dell’estate, in programma domani in Polonia contro il Manchester United, il Milan dovrà fare a meno di otto giocatori. Ruben Amorim ha infatti deciso di non convocare i quattro elementi che non rientrano più nei piani tecnici del club rossonero: Fikayo Tomori, David Odogu, Youssouf Fofana e Christopher Nkunku. A loro si aggiungono Rafael Leao, Matteo Gabbia, Christian Pulisic e Santiago Gimenez, tutti indisponibili a causa di problemi fisici.

Tra le notizie positive della vigilia c’è invece il ritorno a disposizione di Mario Gila. Il difensore, acquistato a titolo definitivo dalla Lazio durante questa sessione estiva di mercato, aveva saltato le due precedenti amichevoli disputate dal Milan in Australia e Indonesia contro Inter e Chelsea. Il giocatore era stato costretto a fermarsi a causa di un problema muscolare accusato durante il test dello scorso 25 luglio contro il Celtic. Ora, dopo il periodo di recupero, Gila è nuovamente arruolabile per il tecnico portoghese.

Nel frattempo, a tenere banco è anche il ritorno sui social di Mike Maignan. Il portiere francese ha pubblicato diversi scatti relativi alle proprie vacanze proprio nei giorni in cui continua a essere acceso il dibattito sul suo rientro posticipato a Milano. A corredo delle immagini, Maignan ha inserito la didascalia: “On prend des montagnes de risques mais au sommet, qu’est-ce qu’on a mal”, una frase tratta dalla canzone “Rich Porter” del rapper francese Ninho.

Il significato del brano contribuisce a dare un contesto particolare alla scelta del portiere. Il testo è infatti molto esplicito e contiene numerosi riferimenti alla criminalità e alla vita di strada, affrontando temi come droga, denaro, violenza, rischio e paranoia. Tutto viene contrapposto alla volontà di raggiungere la vetta e, forse, di lasciarsi alle spalle ciò che è stato.

Alla luce di questo significato, anche la frase scelta da Maignan può assumere una sfumatura diversa. Tradotta letteralmente, infatti, rischia di risultare poco comprensibile. Un adattamento possibile è: “Ci prendiamo montagne di rischi, ma una volta arrivati in cima, quanto si soffre”. Resta ora ai tifosi e ai lettori il compito di interpretare il messaggio pubblicato dal portiere rossonero.