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Milan, i giocatori di rientro alla base dai prestiti: la situazione

La dirigenza del Milan che verrà dovrà anche gestire il ritorno dai prestiti di molti giocatori che torneranno alla base.

Milan, i giocatori di rientro alla base dai prestiti: la situazione

L’estate del Milan non passerà soltanto dalla scelta del nuovo allenatore e dalla definizione dell’assetto dirigenziale. Una delle prime sfide che attenderanno il futuro direttore sportivo riguarderà infatti la gestione dei tanti giocatori in rientro dai prestiti. Dal 1° luglio saranno nove i calciatori che torneranno ufficialmente a disposizione del club rossonero, ognuno con una situazione differente e con prospettive tutte da valutare.

Tra i casi più delicati c’è senza dubbio quello di Ismaël Bennacer. Il centrocampista algerino aveva lasciato Milanello con l’obiettivo di rilanciarsi alla Dinamo Zagabria, club guidato dal presidente Zvonimir Boban, grande estimatore del giocatore sin dai tempi del suo arrivo in rossonero nel 2019.

L’esperienza croata, però, non ha prodotto i risultati sperati e il club non sembra intenzionato a versare i 10 milioni di euro previsti per il riscatto. Il Milan si ritroverà così a gestire nuovamente un contratto pesante, da circa 4 milioni netti a stagione, con scadenza nel 2027. Una possibile soluzione potrebbe essere quella di trovare un accordo per una separazione consensuale, permettendo al giocatore di ripartire altrove e al club di alleggerire il monte ingaggi.

Discorso diverso per Yunus Musah, che rientrerà dopo una stagione poco brillante all’Atalanta. Lo statunitense ha trovato poco spazio e il riscatto fissato a 24 milioni di euro appare destinato a non concretizzarsi. Reduce anche dall’esclusione dalla lista della nazionale americana per il Mondiale, Musah tornerà a Milanello dove sarà valutato dal nuovo tecnico.

La partecipazione all’Europa League potrebbe infatti rendere utile la sua presenza all’interno di una rosa chiamata a disputare numerose partite.

Faranno ritorno alla base anche Filippo Terracciano e Warren Bondo. Il primo non è stato riscattato dopo la retrocessione della squadra in cui era stato ceduto, mentre il secondo rientra dall’esperienza alla Cremonese. Per entrambi si aprirà una fase di valutazione che potrebbe portare a una permanenza o a una nuova partenza.

Tra i giocatori ancora in bilico figura anche Samuel Chukwueze. Il Fulham mantiene un diritto di riscatto fissato a 26 milioni di euro, una cifra che oggi appare elevata rispetto al rendimento dell’esterno nigeriano. Il club inglese non avrebbe escluso del tutto la possibilità di trattenerlo, ma soltanto a condizioni economiche differenti.

Molto dipenderà anche dalle scelte tattiche del nuovo allenatore rossonero: un sistema che valorizzi gli esterni offensivi potrebbe infatti rilanciare le sue quotazioni all’interno del progetto tecnico.

Capitolo a parte per i giovani, sui quali il Milan dovrà prendere decisioni importanti in ottica futura. Francesco Camarda tornerà dopo l’esperienza al Lecce. Nonostante una stagione complicata e condizionata anche da un infortunio alla spalla, il talento dell’attaccante resta fuori discussione. La dirigenza dovrà però individuare il percorso più adatto per accompagnarne la crescita.

Anche Kevin Zeroli è reduce da un’annata non semplice. Dopo una prima parte con poche opportunità al Monza, il centrocampista ha trovato maggiore continuità alla Juve Stabia sotto la guida di Ignazio Abate, tecnico che lo conosce bene dai tempi della Primavera. L’ipotesi più probabile resta quella di un nuovo prestito per consentirgli di accumulare ulteriore esperienza, magari proprio al Torino dove Abate si sta per accasare.

Segnali incoraggianti sono invece arrivati da Christian Comotto. Il centrocampista classe 2008 ha collezionato 28 presenze con lo Spezia e, nonostante la retrocessione della squadra ligure, ha mostrato qualità e personalità. Per lui appare concreta la possibilità di iniziare il ritiro estivo con la prima squadra, così da essere osservato da vicino dal nuovo staff tecnico.

Più difficile, invece, prevedere il futuro di Alphadjo Cissé. Acquistato a gennaio dal Verona per circa 8 milioni di euro e lasciato in prestito al Catanzaro, il giocatore ha visto la propria stagione interrompersi a causa della rottura del tendine degli adduttori della coscia destra.

Dopo l’intervento chirurgico effettuato in Finlandia e il percorso di recupero, arriverà per la prima volta a Milanello durante l’estate. Le sue condizioni saranno monitorate con attenzione, ma al momento ogni scenario resta aperto.

Prima ancora dei grandi colpi di mercato, dunque, il Milan dovrà fare chiarezza sul destino dei tanti giocatori di ritorno dai prestiti. Una gestione che potrebbe incidere in modo significativo sia sul progetto tecnico sia sugli equilibri economici del club nella stagione che sta per cominciare.