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Manager turco indagato per sfruttamento e estorsione di manovali indiani

Ulas Demir, fermato mentre tentava di fuggire in Turchia, è accusato di minacce e sfruttamento di operai indiani.

Il manager turco Ulas Demir è attualmente indagato per sfruttamento, estorsione e immigrazione clandestina in relazione alla vicenda dei manovali indiani impiegati nella costruzione del nuovo consolato statunitense di piazzale Accursio a Milano. Gli operai, pagati meno di 2 euro all’ora, hanno denunciato condizioni di lavoro inaccettabili, tra cui minacce e intimidazioni.

Il Tribunale del Riesame ha confermato la custodia cautelare in carcere per Demir, respingendo il ricorso presentato dai suoi legali. Le indagini condotte nel mese di giugno hanno rivelato una serie di comportamenti aggressivi da parte del manager, che includevano insulti e minacce di rimpatrio nei confronti dei lavoratori.

Minacce e sfruttamento

Secondo quanto emerso, Demir avrebbe avvertito gli operai che chi avesse collaborato con le forze dell’ordine sarebbe stato “rimandato in India”. Inoltre, gli operai non italiani non avrebbero avuto diritto al giorno di riposo durante le festività e ai lavoratori feriti o febbricitanti sarebbe stato imposto di riprendere immediatamente l’attività in cantiere.

Il manager è stato arrestato il 31 maggio all’aeroporto di Orio al Serio, mentre si preparava a partire per la Turchia. I suoi legali hanno cercato di giustificare il viaggio, affermando che si trattava di una visita alla famiglia in occasione della festa del Sacrificio, ma i giudici non hanno ritenuto credibile questa spiegazione.

Per circa un centinaio di manovali sfruttati nel cantiere, che hanno collaborato con le indagini, sono stati richiesti permessi di soggiorno umanitari, a testimonianza della gravità della situazione lavorativa e delle violazioni dei diritti dei lavoratori.