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Inter, Chivu ha due squadre per sognare in grande

La rosa nerazzurra si è allargata in ogni reparto: Stones, Spence e Curtis Jones hanno alzato ulteriormente il livello. Il tecnico può contare su alternative di qualità praticamente in ogni ruolo

Inter, Chivu ha due squadre per sognare in grande

Provate a togliere per un attimo i titolari e a costruire una seconda Inter: Provedel; Pavard, Bisseck, Carlos Augusto; Diouf, Sucic, Stankovic, Zielinski; Luis Henrique; Esposito, Bonny. Una squadra che, anche senza i protagonisti principali, avrebbe tutte le carte in regola per competere ai piani alti della Serie A. E allora la domanda viene quasi naturale: quanto può essere ambiziosa questa Inter? Perché se la seconda squadra può tranquillamente pensare alla zona Champions, quella titolare si presenta ai nastri di partenza con l’obiettivo dichiarato di difendere lo scudetto e rilanciare le proprie ambizioni europee.

Chivu riparte con una rosa più profonda

È cambiato parecchio il contesto rispetto a dodici mesi fa. Quando Cristian Chivu iniziava la sua prima stagione alla guida dell’Inter, attorno al tecnico romeno c’erano parecchie incognite. Oggi, invece, il punto di partenza è completamente diverso: arriva da campione d’Italia e soprattutto può contare su una società che ha lavorato sul mercato seguendo le sue indicazioni.

La dirigenza gli ha consegnato i tre rinforzi provenienti dalla Premier League che chiedeva: John Stones, centrale di esperienza e abituato a vincere, Djed Spence, esterno capace di giocare su entrambe le fasce con caratteristiche differenti rispetto a Dumfries, e soprattutto Curtis Jones, il giocatore individuato per aumentare il ritmo e la qualità del centrocampo. L’inglese è sbarcato ufficialmente a Milano e rappresenta probabilmente l’innesto destinato ad avere il maggiore impatto sul piano energetico.

Il risultato è una rosa che, forse come mai prima d’ora, offre a Chivu due soluzioni di alto livello per praticamente ogni ruolo. Un vantaggio enorme considerando il numero di partite che attendono i nerazzurri tra campionato, Coppa Italia e Champions League.

Dalla porta all’attacco, l’Inter ha abbondanza

I nuovi acquisti sono destinati a entrare progressivamente nell’undici titolare. Contro il Monza, Chivu non avrà ancora a disposizione il gruppo al completo: il lavoro con tutti gli elementi della rosa inizierà soltanto da lunedì. Ma le gerarchie sono già in costruzione.

In porta, Martinez comincerà da titolare, ma Provedel non sarà certamente un semplice vice. L’ex Lazio è stato preso per giocare e avrà spazio durante la stagione, indipendentemente dalla competizione.

In difesa l’arrivo di Stones e il ritorno di Pavard, apparso più concentrato rispetto al passato, hanno innalzato ulteriormente il livello. Chivu può contare su un reparto ricchissimo: Akanji, Bastoni, Pavard, Stones, Bisseck e Carlos Augusto, oltre alla duttilità di diversi elementi. Il brasiliano può anche avanzare sulla fascia, mentre il giovane Bovio, grande estimatore del tecnico, è pronto a rinnovare il contratto e a ritagliarsi spazio.

A centrocampo c’è addirittura l’imbarazzo della scelta. Stankovic rappresenta l’alternativa a Calhanoglu, mentre per due maglie da mezzala la concorrenza comprende Barella, Curtis Jones, Sucic, Zielinski e Mkhitaryan. Definire riserve gli ultimi tre sarebbe quasi un’eresia: Chivu avrà a disposizione caratteristiche differenti e potrà cambiare volto alla squadra anche durante la partita.

Fasce e attacco, le ultime incognite

La zona del campo più interessante resta quella degli esterni. Dimarco è il padrone della fascia sinistra, mentre Spence è stato acquistato soprattutto per diventare il riferimento sulla destra, con la possibilità di spostarsi all’occorrenza dall’altra parte.

Anche Diouf e Luis Henrique sono stati testati a piede invertito, aumentando ulteriormente le possibilità tattiche. Il francese sembra destinato a restare, mentre il brasiliano potrebbe invece salutare Milano. Una sua eventuale partenza, però, non dovrebbe necessariamente portare a un altro acquisto: gli incastri a disposizione di Chivu sono già numerosi.

In avanti, intanto, Esposito e Bonny proveranno a mettere pressione alla coppia Lautaro-Thuram, che resta il riferimento offensivo principale. Ma Marotta e Ausilio non hanno ancora chiuso il mercato: in accordo con Chivu, l’Inter vuole regalarsi una quinta punta, possibilmente con caratteristiche più spiccatamente tecniche e capacità nell’uno contro uno.

Perché il concetto che accompagna questa Inter è ormai chiarissimo: mai come quest’anno Chivu ha avuto così tante alternative. E con due squadre praticamente complete a disposizione, l’obiettivo non può che essere uno solo: provare a vincere tutto.