Missione compiuta, anche se con qualche sofferenza in più del previsto. L’Inghilterra supera 2-0 Panama nell’ultima giornata del gruppo L del Mondiale 2026, chiude al primo posto con sette punti e si assicura un accoppiamento teoricamente più favorevole nei sedicesimi di finale. A New York, però, la squadra di Thomas Tuchel impiega oltre un’ora per trovare la chiave di una partita rimasta a lungo bloccata, prima di affidarsi ai suoi uomini di maggior talento per fare la differenza.
Per buona parte del match i Tre Leoni faticano infatti a scardinare l’organizzazione difensiva di Panama, scesa in campo con l’obiettivo di chiudere tutti gli spazi e rendere complicata la vita agli inglesi. Il possesso palla è quasi interamente nelle mani della formazione britannica, ma le occasioni realmente pericolose arrivano con il contagocce.
Nel primo tempo Rashford e Saka sono i più vivaci, cercando più volte di creare superiorità sulle corsie laterali, senza però riuscire a trovare precisione al momento della conclusione. L’Inghilterra controlla il gioco ma manca di brillantezza negli ultimi venti metri, mentre Panama si difende con ordine e prova a sfruttare qualche ripartenza senza impensierire realmente la retroguardia avversaria.
La sensazione, con il passare dei minuti, è che la partita possa complicarsi oltre il previsto. Invece, come spesso accade nelle gare equilibrate, basta una giocata dei campioni per cambiare completamente il copione. Al 62′ è Jude Bellingham a rompere l’equilibrio, coordinandosi alla perfezione sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Saka e trovando un magnifico sinistro al volo che non lascia scampo al portiere panamense.
Il vantaggio libera mentalmente l’Inghilterra, che acquista fiducia e aumenta ritmo e qualità della manovra. Passano appena cinque minuti e arriva anche il raddoppio. Ancora protagonista Bellingham, questa volta nelle vesti di rifinitore: il centrocampista del Real Madrid serve un pallone perfetto per Harry Kane, che di testa conferma tutto il proprio istinto da centravanti e firma il 2-0. Per il capitano inglese è una rete dal peso specifico importante anche sul piano personale, perché gli permette di salire a quota undici gol ai Mondiali, superando Gary Lineker nella classifica dei marcatori inglesi nella competizione.
Nel finale l’Inghilterra avrebbe anche l’opportunità di arrotondare il punteggio. Rashford continua a essere tra i più intraprendenti, mentre Madueke, entrato nella ripresa, si costruisce una buona occasione senza però trovare la porta. Occasioni che non cambiano comunque il giudizio su una gara gestita con crescente autorità dopo il vantaggio.
Nei minuti di recupero Panama assapora per pochi istanti un momento destinato a entrare nella propria storia sportiva. Nelson trova infatti quella che sarebbe stata la prima rete della nazionale centroamericana in una fase finale del Mondiale, ma la gioia viene immediatamente cancellata dalla segnalazione di fuorigioco: l’attaccante è partito con una parte del corpo oltre la linea difensiva e il Var conferma la decisione.
Il triplice fischio certifica così il primo posto dell’Inghilterra nel girone con sette punti, mentre Panama conclude la sua avventura senza punti e senza gol segnati, esattamente come accaduto nella partecipazione del 2018. Per Tuchel, invece, arriva un successo prezioso che vale la qualificazione e la consapevolezza di poter contare, nei momenti decisivi, sul talento dei suoi giocatori migliori.