Il Tar della Lombardia ha deciso di ripristinare la licenza di una sala slot milanese che aveva violato ripetutamente gli orari di utilizzo degli apparecchi da gioco. Questa decisione arriva dopo che il locale aveva presentato un ricorso contro la sospensione della licenza imposta dalla questura.
Il locale in questione era stato sanzionato cinque volte dal Comune di Milano per non aver rispettato le ordinanze del 2014, che stabiliscono le fasce orarie per l’accensione di slot machine e videolottery. Le sanzioni, che includevano la sospensione temporanea dell’utilizzo degli apparecchi, erano state considerate dalla questura come un motivo valido per sospendere la licenza per cinque giorni, con un provvedimento emesso il 15 dicembre.
Il potere di sospensione
Tuttavia, i giudici amministrativi hanno stabilito che il potere di sospensione della licenza deve essere esercitato dal questore solo in presenza di una motivazione rafforzata. Nella sentenza si sottolinea che la reiterata violazione degli orari deve costituire un abuso del titolo di polizia, facendo riferimento alla necessità di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, oltre alla prevenzione dei reati.
Il Tar ha quindi ritenuto che le violazioni degli orari, già sanzionate dal Comune, non giustificassero una doppia sanzione da parte della questura. Questo principio è stato accolto dal diritto amministrativo, che respinge l’idea di una doppia punizione per la stessa condotta illecita.