I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito un’ordinanza di collocamento in comunità per due 17enni, un cittadino egiziano e un cittadino romeno, entrambi con precedenti di polizia, gravemente indiziati di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e porto abusivo di arma da taglio.
L’ordinanza, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Milano, è stata notificata nella notte nelle province di Milano e Brescia, dove i due ragazzi sono stati rintracciati.
L’aggressione nella notte del 4 giugno
Il provvedimento è il risultato delle indagini avviate immediatamente dai Carabinieri della Stazione di Milano Crescenzago dopo la violenta aggressione subita da un cittadino egiziano di 30 anni. L’attività investigativa, condotta attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e l’acquisizione delle testimonianze, ha permesso di ricostruire la dinamica e identificare i presunti responsabili.
Secondo quanto ricostruito, nella notte del 4 giugno 2026 i due minorenni, con il volto travisato e armati di un machete, avrebbero aggredito la vittima per motivi ancora in fase di accertamento. L’uomo è stato colpito ripetutamente al volto e al torace, in zone vitali del corpo, riportando lesioni giudicate guaribili in 40 giorni a seguito di diversi interventi chirurgici.
Brutalità e giovanissima età
A rendere il quadro ancora più allarmante sono la brutalità dell’aggressione e l’età dei presunti responsabili: entrambi appena diciassettenni. L’uso di un’arma da taglio di grandi dimensioni come il machete e i colpi inferti al volto e al torace delineano un’azione di eccezionale violenza.
Le indagini proseguono per chiarire il movente dell’aggressione, mentre i due giovani sono stati trasferiti in comunità, in attesa dell’evoluzione del procedimento penale.