Lombardia

Piogge intense e allerta gialla nel Comasco

Possibili accumuli fino a 120 millimetri e criticità per versanti e corsi d’acqua tra martedì e mercoledì.

Torna il maltempo nel Comasco, dove la Protezione civile della Regione Lombardia ha emesso un nuovo bollettino con allerta gialla per rischio idrogeologico. L’avviso, diffuso martedì 20 ottobre, segnala un peggioramento delle condizioni atmosferiche, con precipitazioni diffuse e possibili criticità soprattutto lungo le aree prealpine.

Le piogge interesseranno progressivamente gran parte della Lombardia. Gli accumuli più consistenti sono attesi nella fascia prealpina: per martedì sono previsti localmente tra 40 e 80 millimetri in 12 ore, mentre nella giornata di mercoledì i quantitativi potrebbero raggiungere gli 80-120 millimetri nell’arco di 24 ore.

Le aree interessate dall’avviso

Nel territorio della provincia di Como sono coinvolte due zone di allertamento. Per l’area Lario e Prealpi Occidentali l’allerta gialla scatterà dalla mezzanotte di mercoledì 21 ottobre e resterà in vigore fino alle 6 di giovedì 22 ottobre.

Il Nodo idraulico di Milano è invece interessato dall’allerta dalle 14 di martedì 20 ottobre alle 14 di mercoledì 21 ottobre. Nel Comasco l’area comprende numerosi comuni della fascia meridionale della provincia, tra cui Cantù, Mariano Comense, Appiano Gentile, Lomazzo, Cermenate, Fino Mornasco, Turate e Rovellasca.

Possibili criticità

Le precipitazioni potrebbero determinare fenomeni localizzati, tra cui piccoli smottamenti, caduta di materiale dai versanti, ruscellamenti e innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua minori. Il rischio riguarda in particolare le aree già vulnerabili agli effetti delle piogge intense.

Per mercoledì è previsto anche un aumento dell’instabilità, con possibili rovesci e temporali. La Protezione civile invita le autorità locali a mantenere alta l’attenzione e a monitorare l’evoluzione della situazione, anche in relazione agli aggiornamenti dei livelli idrometrici e alle condizioni dei versanti.

La situazione resterà sotto osservazione attraverso i successivi bollettini regionali, che potranno confermare, modificare o estendere le condizioni di allerta in base all’evoluzione delle precipitazioni.