Merate (LC)

Riparazioni, spennellate e socialità: il progetto Util’Estate per unire i giovani meratesi

Venerdì pomeriggio la festa finale del progetto in Villa Confalonieri: quest’anno i partecipanti sono stati oltre 200

Riparazioni, spennellate e socialità: il progetto Util’Estate per unire i giovani meratesi

Pennelli in mano e voglia di fare, i giovani meratesi hanno trasformato l’estate in un’occasione per prendersi cura del bene comune.
Venerdì 31 luglio si sono concluse ufficialmente le due edizioni stagionali di Util’Estate, il progetto coordinato dall’Ambito territoriale che a Merate ha visto 42 tra ragazzi e ragazze mettersi in gioco per la valorizzazione e la cura degli spazi urbani.

Util’Estate unisce i giovani

Un successo crescente, testimoniato dall’attivazione di quattro gruppi di lavoro rispetto ai tre della passata stagione, che ha spinto i giovani a sfidare anche il caldo torrido delle ultime settimane per portare a termine i compiti di manutenzione assegnati. Il lavoro si è articolato in due turni, il primo dal 22 giugno al 3 luglio e il secondo dal 20 al 31 luglio, toccando diversi punti nevralgici della città con diversi interventi.

Sul fronte della decorazione urbana, i partecipanti hanno imbiancato le pareti del parcheggio coperto di viale Cornaggia, più volte vandalizzato in passato, restituendo decoro a un’area di sosta molto utilizzata. Nel giardino interno della Casa Albergo Leoni è stato invece realizzato un murales colorato con il tema delle margherite, una scelta condivisa direttamente con le ospiti anziane della struttura. In piazza Libertà i ragazzi hanno provveduto al rinnovo dei giochi disegnati a terra, che erano ormai quasi cancellati dal tempo e dall’usura. Grande attenzione è stata dedicata anche alla cura del verde pubblico e dell’ambiente naturale. I gruppi hanno ripulito diversi parchi giochi comunali, rimuovendo rifiuti e sterpaglie dai camminamenti pedonali.

Un piccolo “esercito” di volontari per la Riserva

Un intervento significativo ha riguardato la Riserva del Lago di Sartirana, dove sono stati sistemati sentieri, staccionate e panchine grazie alla supervisione dei volontari locali. Nel parcheggio di viale Garibaldi sono state invece progettate e piantumate due nuove aiuole, selezionando essenze resistenti con l’aiuto dell’agronoma di Silea. Oltre al valore materiale delle opere, il progetto ha messo al centro anche e soprattutto la crescita dei partecipanti.

“Il cuore di Util’Estate risiede nelle relazioni e nei nuovi legami di amicizia che si sono intrecciati all’interno dei gruppi e che potranno proseguire ben oltre i quindici giorni di lavoro condiviso – hanno spiegato gli organizzatori – In questo senso è stato fondamentale il ruolo degli educatori, capaci di ascoltare e valorizzare i ragazzi rispettando i loro tempi e alternando la serietà degli impegni con la leggerezza dei momenti di pausa”.

Una storia… al passo coi tempi

Per favorire la cittadinanza attiva sono stati utilizzati anche strumenti digitali, come l’invio di brevi video con curiosità storiche sui luoghi degli interventi. “Conoscere un luogo e la sua storia aiuta a impegnarsi con maggiore consapevolezza, sentendosi protagonisti e custodi del territorio” hanno aggiunto i coordinatori del progetto. Altre esperienze analoghe l’Ambito le ha attivate, coinvolgendo oltre 200 giovani, in tutto il territorio tra meratese e casatese.

La festa a Villa Confalonieri

Un progetto ampio, culminato nella festa finale nel parco di Villa Confalonieri di venerdì pomeriggio. Merate è stata inoltre la sede di due percorsi tematici speciali: Util’Estate Digital, ospitato presso lo Spazio Giovani dell’Area Cazzaniga, e Util’Estate Riuso in via Sant’Ambrogio, incentrato sulla lotta allo spreco e sulla moda sostenibile. Il percorso educativo non si ferma con l’estate, ma proseguirà durante l’anno con le proposte di Piazza l’idea e delle politiche giovanili, iniziando già dai primi giorni di settembre con un laboratorio di OpenRap.