Masserano (BI)

Beltane Pagan Festival, ricorso al Tar contro il no del sindaco di Masserano

L'Associazione Antica Quercia contesta il diniego all'autorizzazione per l'edizione 2026 del festival e chiede un risarcimento di oltre 64 mila euro.

Beltane Pagan Festival, ricorso al Tar contro il no del sindaco di Masserano

L’Associazione culturale Antica Quercia ha depositato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Piemonte contro il provvedimento con cui il sindaco di Masserano, Andrea Mazzone, ha negato l’autorizzazione di pubblico spettacolo per la 28ª edizione del Beltane Pagan Festival. Attraverso il ricorso, presentato dall’avvocato Franco Enoch del Foro di Biella, l’associazione chiede l’annullamento del diniego, la sospensione degli effetti del provvedimento e il risarcimento dei danni, quantificati in una somma non inferiore a 64.142,96 euro tra maggiori costi sostenuti, mancati incassi e danno d’immagine. In sede cautelare viene inoltre richiesta una provvisionale di 34 mila euro in vista dell’organizzazione dell’edizione 2027.

Le richieste al Tar

Attraverso il ricorso, presentato dall’avvocato Franco Enoch del Foro di Biella, l’associazione chiede l’annullamento del diniego, la sospensione degli effetti del provvedimento e il risarcimento dei danni, quantificati in una somma non inferiore a 64.142,96 euro tra maggiori costi sostenuti, mancati incassi e danno d’immagine. In sede cautelare viene inoltre richiesta una provvisionale di 34 mila euro in vista dell’organizzazione dell’edizione 2027.

Le contestazioni sul diniego

Secondo gli organizzatori, il diniego sarebbe stato adottato nonostante il parere favorevole espresso il 28 maggio dalla Commissione locale di vigilanza sui pubblici spettacoli, che aveva autorizzato lo svolgimento della manifestazione subordinandolo al rispetto di alcune prescrizioni tecniche, dichiarate poi ottemperate dall’associazione. Nel ricorso vengono contestate anche le motivazioni legate al piano sanitario e alla valutazione del rischio, oltre ai ritardi procedurali che avrebbero portato al diniego soltanto alla vigilia dell’apertura del festival, quando l’evento era già completamente organizzato.

Festival svolto in forma ridotta

A causa dello stop imposto dal Comune, il Beltane si è svolto in forma ridotta, limitando gli eventi di pubblico spettacolo a un massimo di 200 partecipanti. Secondo l’associazione, questa soluzione ha evitato la cancellazione totale della manifestazione, ma ha comportato una significativa riduzione delle presenze e degli incassi. L’Associazione Antica Quercia sostiene che il provvedimento sia illegittimo e lesivo non solo per gli organizzatori, ma anche per artisti, espositori, volontari e per il territorio, evidenziando come il festival, patrocinato da Regione Piemonte, Provincia di Biella e Comune di Brusnengo, rappresenti da quasi trent’anni un appuntamento di rilievo culturale e turistico. Ora sarà il Tar del Piemonte a pronunciarsi sulla vicenda.