Ismael Cajazzo è tra i giocatori che hanno maggiormente attirato l’attenzione del Mantova nelle prime uscite stagionali. L’attaccante esterno canadese, 22 anni, è arrivato dal Casarano a titolo definitivo durante il mercato estivo, firmando un contratto fino al 2029. Nel precampionato ha già realizzato tre reti: la prima contro l’Atalanta, mentre giovedì scorso, nel Trofeo Pata contro l’Alcione, ha messo a segno una doppietta.
Mercoledì 5 agosto 2026, parlando del suo inserimento nella nuova squadra, Cajazzo ha sottolineato il valore dell’accoglienza ricevuta al Martelli. L’attaccante ha raccontato di essere rimasto colpito dagli applausi del pubblico dopo le sue prestazioni e di aver vissuto con particolare emozione i gol segnati davanti agli spalti gremiti. Il canadese ha anche rivolto un pensiero ai sostenitori biancorossi, già numerosi nella campagna abbonamenti, dicendosi pronto a iniziare la stagione e a condividere con loro le esultanze.
La scelta del Mantova e gli obiettivi
Il trasferimento, ha spiegato Cajazzo, si è concretizzato rapidamente dopo una telefonata del procuratore. Il giocatore ha detto di non aver avuto esitazioni di fronte all’interesse del Mantova, una piazza che aveva già seguito nella passata stagione. La possibilità di salire di categoria non lo ha frenato: secondo l’attaccante, il nuovo percorso rappresenta un trampolino di lancio e un’occasione per misurarsi con un livello più alto. Tra i suoi obiettivi ci sono la ricerca di molti gol e la capacità di fornire assist ai compagni.
Forza fisica e velocità sono tra le caratteristiche emerse nelle prime partite, qualità che si adattano alle richieste del tecnico Modesto. Cajazzo ha spiegato di essere impiegabile soprattutto a sinistra, ma anche sulla fascia destra e, più in generale, in diverse posizioni del reparto offensivo. Il giocatore ha inoltre riconosciuto la necessità di migliorare nella fase difensiva, considerando il lavoro richiesto dall’allenatore in termini di pressione, concentrazione e intensità. «Devo avere le gambe per andare in avanti, ma anche per tornare», ha sintetizzato con una battuta.
Il rapporto con lo spogliatoio
L’attaccante ha trovato un gruppo unito e disponibile, un aspetto che lo ha aiutato soprattutto perché è arrivato in città dopo un infortunio. Tra i compagni con cui ha stretto maggiormente il legame ci sono i francesi Benaïssa e Keita, oltre al capitano Trimboli. Proprio quest’ultimo, ha raccontato Cajazzo, lo segue da vicino durante gli allenamenti, con la stessa attenzione riservatagli dal tecnico.
In vista del campionato, il canadese si aspetta un confronto impegnativo, ma guarda con fiducia alla rosa biancorossa. A suo giudizio, la squadra può contare su un equilibrio tra giovani ed elementi esperti, oltre che su grinta e motivazioni. Dopo le prime settimane di lavoro, Cajazzo ha detto di sentirsi pronto e di percepire già un senso di appartenenza all’ambiente mantovano.