Toscana

Ex Caseificio, avviato il percorso di rigenerazione urbana

L’intesa tra amministrazione e proprietà apre l’iter per recuperare un sito degradato e valutare nuove abitazioni con servizi condivisi.

La Giunta comunale di Manciano ha approvato il protocollo d’intesa con G.F.P. Project Srl per avviare il recupero dell’ex Caseificio Sociale, in località Prato Budello. L’accordo è stato sottoscritto dal sindaco Mirco Morini e dal rappresentante della società proprietaria del complesso e costituisce il primo passaggio di un iter destinato a restituire una funzione a un’area abbandonata da oltre trent’anni.

Il sito si trova all’ingresso del paese per chi arriva dalla direttrice di Roma e rappresenta una delle principali situazioni di degrado edilizio presenti nel territorio comunale. Il caseificio, utilizzato fino agli anni Ottanta, occupa una superficie di oltre 27mila metri quadrati e comprende fabbricati per un volume complessivo di 9.809 metri cubi. Gli edifici risultano oggi in condizioni di forte deterioramento.

Una trasformazione senza nuovo consumo di suolo

Il protocollo indica come obiettivo la rigenerazione dell’intero complesso attraverso il recupero e la trasformazione delle strutture esistenti. L’intervento, secondo quanto previsto dall’intesa, consentirebbe di utilizzare una porzione di territorio già urbanizzata evitando ulteriore consumo di suolo. Per procedere sarà necessario avviare una variante al Piano operativo comunale, così da modificare l’attuale destinazione artigianale-industriale e rendere possibile la realizzazione di un nuovo insediamento residenziale.

Tra le ipotesi inserite nel documento figura lo sviluppo di forme di cohousing, con abitazioni private affiancate da spazi e servizi comuni. Il possibile insediamento potrebbe rivolgersi a singoli, famiglie e giovani coppie, oltre a prevedere soluzioni per persone anziane autosufficienti e non autosufficienti. Gli ambienti condivisi, nelle intenzioni indicate dal protocollo, potrebbero ospitare servizi per la socialità, la vita quotidiana e l’assistenza, favorendo relazioni di vicinato e forme di condivisione.

Un iter ancora da definire

La firma dell’accordo non comporta l’avvio immediato dei lavori. Il progetto dovrà passare attraverso gli strumenti di pianificazione urbanistica, il confronto con gli enti competenti e ulteriori approfondimenti. Il protocollo stabilisce inoltre gli impegni delle parti per i successivi passaggi progettuali e prevede la futura definizione di una convenzione, con gli obblighi a carico del soggetto attuatore. Tra questi rientreranno anche gli interventi di sistemazione ambientale e le opere necessarie in relazione alla nuova destinazione dell’area.

Per il sindaco Mirco Morini, l’intesa consente di affrontare una criticità che interessa Manciano da decenni e di creare le condizioni per il recupero di una zona collocata in un punto strategico del capoluogo. L’assessore Marco Galli ha sottolineato invece la necessità di accompagnare la trasformazione con una variante urbanistica e con le verifiche previste, evidenziando l’interesse per un modello abitativo capace di rispondere anche all’evoluzione delle esigenze della popolazione. Il risultato concreto dell’accordo è dunque l’avvio del procedimento, mentre tempi e caratteristiche definitive dell’intervento saranno stabiliti nelle successive fasi amministrative e progettuali.