Toscana

Coalizione larga per la sfida elettorale del 2027

I consiglieri propongono un percorso condiviso, attenzione ai quartieri e pochi punti programmatici.

Una coalizione ampia e rappresentativa, capace di superare gli attuali confini del centrosinistra e di raccogliere il dissenso verso l’amministrazione comunale. È la proposta avanzata dai consiglieri di Lucca Futura Gabriele Olivati, Serena Borselli e Lia Joy Stefani in vista delle elezioni comunali del 2027.

In una nota, la lista civica di opposizione sostiene che il futuro schieramento dovrà rivolgersi anche a chi non si sente rappresentato dall’attuale centrosinistra e ai cittadini che si sono allontanati dalla politica. L’obiettivo indicato è costruire un percorso condiviso, senza candidature o decisioni imposte dall’alto.

Il bilancio dell’opposizione

Secondo Lucca Futura, la riflessione dovrà partire dal risultato delle elezioni del 2022 e dagli anni trascorsi sui banchi dell’opposizione. La lista afferma che esistono le condizioni per parlare alla maggioranza dei cittadini che, considerando anche l’astensione, non votò Mario Pardini nel 2022. Nella stessa area, secondo i consiglieri, si sarebbe aggiunta una componente moderata e civica progressivamente distante dal sindaco, ritenuto sempre più condizionato dalla destra radicale.

La nota richiama quindi alcune questioni che, a giudizio dei consiglieri, non avrebbero ricevuto risposte adeguate dall’amministrazione. Tra queste vengono citati il crescente bisogno di trovare abitazioni a prezzi accessibili, l’inquinamento dei pozzi ad Antraccoli e la persistente assenza di fognature nell’area dell’Oltreserchio.

Partecipazione e candidatura

Lucca Futura propone inoltre la creazione di organismi territoriali permanenti, con l’obiettivo di migliorare i processi partecipativi e favorire un coinvolgimento diretto dei quartieri. Sul piano politico, la lista chiede una coalizione capace di andare oltre gli schieramenti attuali e di intercettare le diffuse critiche nei confronti dell’operato della giunta Pardini.

Per rendere riconoscibile il progetto, i consiglieri ritengono necessario concentrarsi su pochi e chiari punti programmatici da sottoporre agli elettori. Solo dopo aver definito questa impostazione, sostengono, sarebbe più semplice individuare il candidato o la candidata alla carica di sindaco.

Quanto alle primarie, Lucca Futura considera il tema secondario rispetto alla costruzione dell’alleanza. Nella nota viene ricordato che, a Lucca, in passato la ricerca di una candidatura vincente sarebbe stata segnata da divisioni e contrapposizioni interne. Per arrivare a una candidatura unitaria, conclude la lista, sarà invece necessario che il nome emerga da una coalizione forte e larga e da un processo realmente condiviso.