Regione Lombardia ha stanziato 50mila euro per il Comune di Colturano, al confine con la provincia di Lodi, per avviare la caratterizzazione ambientale delle aree interessate dalla possibile contaminazione della Roggia Colturana. Le associazioni ambientaliste chiedono ora tempi rapidi per gli accertamenti, l’individuazione dei responsabili e l’avvio degli interventi di tutela del territorio.
Roggia Colturana, 50mila euro da Regione
Un finanziamento da 50 mila euro per fare luce sulla situazione ambientale della Roggia Colturana. È questa la risorsa destinata dalla Regione Lombardia al Comune di Colturano, territorio del Sud Milano situato al confine con la provincia di Lodi, per avviare le attività propedeutiche al piano di caratterizzazione ambientale delle aree interessate dalla potenziale contaminazione del corso d’acqua.
Lo stanziamento è arrivato grazie a un emendamento approvato nell’ambito dell’assestamento di bilancio regionale e rappresenta un passaggio considerato importante dalle associazioni ambientaliste che da anni seguono il caso e chiedono interventi per la tutela del territorio.
La battaglia ambientale
A esprimere soddisfazione per il risultato sono l’Associazione per il Parco Agricolo Sud Milano, Legambiente Lombardia APS e WWF Martesana Sud Milano, impegnate da tempo nel monitoraggio della situazione della Roggia Colturana.
Le tre realtà hanno contribuito a portare il tema all’attenzione delle istituzioni regionali, anche attraverso la recente audizione in Commissione Ambiente, evidenziando le criticità ambientali presenti in un’area agricola strategica tra il territorio milanese e quello lodigiano.
Per le associazioni, tuttavia, il finanziamento rappresenta soltanto il primo passo: ora è necessario procedere rapidamente con gli interventi previsti.
Il Comune di Colturano dovrà avviare gli accertamenti
Le associazioni chiedono infatti all’amministrazione comunale di Colturano di attivare senza ulteriori ritardi tutte le procedure necessarie per affidare e completare la caratterizzazione ambientale entro i tempi stabiliti.
Il rischio, spiegano, è quello di non riuscire a utilizzare il finanziamento regionale, che dovrà essere impegnato entro la fine dell’anno.
La caratterizzazione ambientale consentirà di verificare l’eventuale presenza di contaminanti nel suolo e nel sottosuolo, individuarne la tipologia, misurarne la concentrazione e definire l’estensione dell’area coinvolta. Un passaggio indispensabile per valutare eventuali interventi di messa in sicurezza o bonifica.
L’appello per individuare i responsabili
Parallelamente, Associazione per il Parco Agricolo Sud Milano, Legambiente Lombardia APS e WWF Martesana Sud Milano chiedono a Città Metropolitana di Milano di completare nel più breve tempo possibile il procedimento finalizzato all’individuazione dei responsabili della contaminazione.
Secondo le associazioni, il percorso tecnico e amministrativo sviluppato negli ultimi anni avrebbe già evidenziato la rilevanza delle problematiche ambientali presenti nella zona, rendendo urgente una conclusione dell’iter per chiarire le responsabilità.
Il finanziamento pubblico, sottolineano, non deve sostituire il principio del “chi inquina paga”.
“Serve impegno concreto da parte di tutti gli enti”
“Dopo anni di segnalazioni, approfondimenti e confronti istituzionali, oggi esistono finalmente le condizioni per compiere un decisivo passo avanti. Chiediamo a tutti gli enti coinvolti di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di lavorare con la massima collaborazione e trasparenza affinché si arrivi rapidamente alla completa definizione del quadro ambientale e all’avvio delle azioni necessarie per la tutela del territorio”.
Le associazioni lanciano ora un appello a Comune di Colturano, Città Metropolitana di Milano, Regione Lombardia, ARPA e agli altri enti competenti affinché questa occasione venga trasformata in interventi concreti.
L’obiettivo è completare la caratterizzazione ambientale, chiudere il procedimento per l’accertamento delle responsabilità e avviare le eventuali opere di risanamento.
Dopo anni di segnalazioni e preoccupazioni da parte delle comunità locali, la richiesta è quella di arrivare rapidamente a risposte certe per tutelare l’ambiente, la salute pubblica e un territorio agricolo di valore, situato tra il Sud Milano e il confine con la provincia di Lodi.