Lodi (LO)

ASST Lodi, Demostene Marifoglou alla guida del servizio DAMA per l’assistenza ai pazienti fragili

Lo specialista in terapia del dolore guiderà il servizio dell’ASST di Lodi dedicato ai pazienti con disabilità gravi

ASST Lodi, Demostene Marifoglou alla guida del servizio DAMA per l’assistenza ai pazienti fragili

L’ASST di Lodi ha nominato Demostene Marifoglou responsabile medico del servizio DAMA (Disable Advanced Medical Assistance). Il professionista, medico anestesista e rianimatore esperto in terapia del dolore con un percorso formativo svolto tra l’Università di Bologna, Castel San Giovanni e l’Ospedale di Piacenza, prende la direzione della struttura attivata nell’aprile 2025 per supportare le persone con fragilità complesse.

Obiettivi e bacino di utenza

Il servizio si rivolge a cittadini con disturbi del neuro sviluppo, difficoltà cognitive, comunicative, neuromotorie e psichiche, offrendo assistenza nei percorsi diagnostici e terapeutici. Il bacino di utenza potenziale nel Lodigiano è stimato in circa 2.000 soggetti, su una popolazione provinciale che conta oltre 19.000 persone con disabilità.

Il nuovo responsabile chiarisce le finalità operative:

“L’obiettivo che abbiamo – spiega il dottor Marifoglou – è creare meno disagio possibile ai pazienti e ai loro accompagnatori (familiari e caregiver) per prestazioni semplici come un prelievo ma anche complesse (ad esempio, interventi odontoiatrici, il posizionamento di una peg oppure una colonscopia in sedazione)”.

Risultati e prospettive future

Dall’avvio del progetto, il DAMA ha preso in carico quasi 200 pazienti, prevalentemente in età pediatrica e con patologie dello spettro autistico, garantendo assistenza fino ai 65 anni di età. Il team, che lavora in sinergia con la struttura di Disabilità e Integrazione Sociale diretta da Umberto Daccò, si avvale anche dell’infermiera Sabrina Iacchetti e della tecnica di neurofisiopatologia Maria Teresa Vanni.

Il servizio, attualmente ospitato presso l’Ospedale Maggiore di Lodi, dispone di un ambiente multisensoriale e, secondo quanto riferito dal Direttore Generale Guido Grignaffini, mantiene collaborazioni con enti quali la Fondazione Danelli e le cooperative Amicizia e il Mosaico. In ragione dell’aumento della domanda, la direzione sta valutando l’individuazione di nuovi spazi per potenziare l’offerta sanitaria.

Sull’importanza dell’approccio clinico, il responsabile medico aggiunge:

“A volte sono pazienti difficili – spiega il responsabile medico del servizio –. Ci vuole grande perizia e sensibilità da parte degli operatori e l’empatia giusta per instaurare con loro un legame di fiducia. Il DAMA diventa così un’area di certezza, di sicurezza che facilita il trattamento terapeutico e diagnostico”.