Legambiente chiede alternative al taglio degli alberi

Il sindaco Salvetti ha sospeso i lavori e disposto un ulteriore esame tecnico

Mercoledì 5 agosto 2026, il Circolo Legambiente "L. de Majo" è intervenuto sul progetto per la nuova illuminazione pubblica lungo viale Mameli, chiedendo che l’ammodernamento dei punti luce non comporti l’abbattimento di alberi maturi. L’associazione ha espresso apprezzamento per la decisione del sindaco Luca Salvetti di sospendere i lavori di abbattimento di alcune piante e di disporre una nuova verifica da parte degli uffici competenti.

Secondo quanto riferito da Legambiente, l’amministrazione avrebbe inoltre deciso di mettere a disposizione dei cittadini la documentazione relativa all’intervento. La richiesta dell’associazione è di valutare con attenzione le soluzioni progettuali prima di procedere con eventuali tagli, mantenendo distinti gli obiettivi di sicurezza stradale e tutela del patrimonio arboreo.

Il ruolo degli alberi in città

Nel documento, Legambiente ricorda che negli ultimi anni Livorno, come molte altre città medie italiane, è stata interessata da eventi meteorologici estremi e da ondate di calore estive sempre più intense. Gli alberi di alto fusto presenti lungo i viali, sostiene l’associazione, non hanno soltanto una funzione estetica: contribuiscono a mitigare l’effetto isola di calore, a filtrare le polveri sottili e parte dell’inquinamento prodotto dal traffico e a tutelare la biodiversità urbana.

Per il Circolo "L. de Majo", la sostituzione o il potenziamento dell’illuminazione resta un’opera necessaria di ammodernamento, ma non dovrebbe tradursi automaticamente nel sacrificio della vegetazione. Tra le alternative indicate figurano l’utilizzo di bracci orientabili, l’installazione di punti luce ad altezze differenziate, anche al di sotto delle chiome, l’impiego di ottiche LED mirate e il riposizionamento dei pali.

La richiesta sulle eventuali sostituzioni

Legambiente ritiene che l’abbattimento debba rappresentare l’estrema ratio, limitata ai casi in cui sia accertata e documentata la pericolosità statica delle piante. L’associazione chiede quindi al Comune e ai tecnici di esaminare le opzioni alternative. Se il taglio dovesse risultare inevitabile per comprovate ragioni di sicurezza, propone la piantumazione di tre nuovi alberi per ogni esemplare abbattuto.

Il Circolo Legambiente "L. de Majo" ha infine confermato la propria disponibilità a un confronto con il Comune di Livorno, sostenendo che la modernizzazione della città debba procedere insieme alla transizione ecologica e alla salvaguardia del verde urbano.