Sfiorata una tragedia in un alloggio di edilizia popolare situato in piazza Barriera Garibaldi 6, a Livorno. Intorno alle 13, si è verificato il distacco improvviso di oltre un metro quadrato di intonaco dal soffitto del bagno. L’appartamento si trova al terzo e ultimo piano dello stabile.
Pochi secondi prima del crollo, proprio nel punto interessato dal distacco, si trovavano una madre e la figlia di 4 anni. Entrambe sono rimaste illese. A riferire l’accaduto è Gianfranco Barba, esponente del sindacato ASIA, al quale è iscritta la donna. Dopo il cedimento, la madre, sotto shock, ha contattato l’organizzazione sindacale.
Le segnalazioni sulle infiltrazioni
Secondo quanto riferito da ASIA, la famiglia aveva già segnalato la presenza di infiltrazioni nelle camere dell’alloggio. Una nuova comunicazione era stata presentata il 6 maggio, indicando anche il bagno nel quale si è poi verificato il distacco dell’intonaco.
L’alloggio era stato assegnato dall’Ufficio Casa nel settembre 2025 e consegnato alla famiglia da Casalp nel dicembre dello stesso anno. Alla luce dell’accaduto, Barba ha sollevato interrogativi sulle verifiche effettuate prima dell’assegnazione, sui controlli relativi alle condizioni degli immobili e sulle responsabilità degli enti chiamati a garantire che le abitazioni siano sicure e abitabili.
L’intervento e l’albergazione
La donna si è rivolta al sindacato, che le ha indicato di contattare i vigili del fuoco. ASIA ha inoltre riferito di essersi attivata per coinvolgere il sindaco, l’assessore alla Casa Raspanti, l’Ufficio Casa e Casalp.
Dopo il sopralluogo, i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibile l’alloggio. L’Ufficio Casa ha quindi disposto l’albergazione della famiglia a partire dalla notte successiva. Nella giornata dell’emergenza, però, il sindacato ha sostenuto la sistemazione provvisoria dei componenti del nucleo, poiché non erano disponibili altre soluzioni immediate.