Cordoglio per Don Mazzi, fondatore della Fondazione Exodus

La Fondazione Isola d’Elba ricorda Don Antonio Mazzi, un esempio di dedizione verso i giovani e la comunità.

Il 2 agosto 2026, la comunità dell’Isola d’Elba esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Don Antonio Mazzi, fondatore della Fondazione Exodus. La notizia ha colpito profondamente anche il centro La Mammoletta, dove operano educatori e ragazzi che hanno beneficiato del suo insegnamento e della sua dedizione.

La Fondazione Isola d’Elba ha condiviso il dolore per la perdita di un “maestro” che ha dedicato la sua vita ad aiutare i giovani in difficoltà e a coloro che si trovavano in situazioni di vulnerabilità. “Con Marta Del Bono e Stanislao Pecchioli, i ragazzi e gli educatori della Mammoletta, condividiamo il dolore per la scomparsa di Don Mazzi, un uomo che ha sempre aperto la sua porta con generosità e cuore”, si legge in una nota della Fondazione.

Un esempio di vita e solidarietà

Don Mazzi ha lasciato un segno indelebile nella comunità elbana, testimoniato dalle sue frequenti visite al centro La Mammoletta. Insieme agli educatori, ha affrontato disavventure e realizzato progetti visionari, sempre nel nome della solidarietà e dell’inclusione. La Fondazione ha collaborato con Exodus in numerosi progetti sociali e culturali, ispirandosi all’insegnamento di Don Mazzi, che sosteneva che l’“andar per mare” potesse essere sia un momento di svago che un metodo educativo.

Tra i progetti realizzati, spicca il progetto “Cambio di Rotta”, che continua a coinvolgere le scuole elbane e altre associazioni. Grazie alla collaborazione con Cesvot e altri enti del Terzo Settore, sono in fase di sviluppo nuovi programmi che mirano a coinvolgere la cittadinanza, analizzando le fragilità dell’Isola e cercando soluzioni concrete.

Un futuro di speranza

La Fondazione Isola d’Elba è convinta che, creando una rete solidale tra istituzioni, imprese e Terzo Settore, sia possibile costruire un futuro che metta al centro i giovani e le fasce più fragili della comunità. Le parole e l’eredità di Don Mazzi continueranno a tracciare la rotta da seguire per tutti coloro che operano nel sociale.