Daniele Saccon, 31 anni, ha denunciato di essere stato aggredito mentre faceva jogging in un’area boschiva vicino alla sua abitazione, a Lentate sul Seveso. L’episodio, secondo il suo racconto, sarebbe avvenuto nella mattinata dell’11 agosto. Il giovane ha riferito l’accaduto sia sui social sia alle forze dell’ordine, pubblicando anche immagini del volto insanguinato.
L’aggressione durante la corsa
Saccon ha raccontato che una persona sarebbe uscita all’improvviso dai cespugli mentre lui stava correndo. L’aggressore, sempre secondo la denuncia, aveva il volto coperto da una maschera ispirata al personaggio di Jason, della serie cinematografica Venerdì 13, e impugnava un tirapugni artigianale avvolto attorno alla mano destra.
Il 31enne ha descritto l’oggetto come un’arma realizzata con stoffa o nastro adesivo, sulla quale sarebbero stati fissati pezzi di vetro e lamette. L’assalitore avrebbe tentato di colpirlo al viso con fendenti, riuscendo a raggiungerlo solo di striscio alla tempia. Saccon ha precisato di non avere con sé né telefono né denaro e di non essere stato derubato.
La fuga dell’aggressore
Nel corso della colluttazione, la vittima ha riferito di essere riuscita a reagire colpendo l’uomo al costato. Il gesto avrebbe costretto l’aggressore a fuggire, ancora con la maschera indossata. Saccon sostiene inoltre che l’uomo non gli avrebbe chiesto oggetti o denaro e che l’azione fosse diretta esclusivamente a colpire la prima persona incontrata lungo il percorso.
Dopo l’episodio, il giovane si è rivolto alle forze dell’ordine e ha presentato denuncia. Non sono indicati, nel racconto diffuso, elementi sull’identità dell’aggressore né eventuali sviluppi investigativi. L’area in cui sarebbe avvenuta l’aggressione, ha segnalato Saccon, non sarebbe coperta da telecamere, nonostante precedenti segnalazioni sulla presenza di persone sospette e sul possibile utilizzo del bosco come zona di spaccio. Le circostanze sono quindi affidate agli accertamenti degli investigatori.