Il TAR ha emesso tre sentenze che criticano il metodo adottato dalla giunta Gattinoni per la localizzazione del nuovo hub del trasporto pubblico in via Balicco. Le sentenze non contestano l’importanza di migliorare la mobilità cittadina, ma sottolineano come il Comune abbia preso decisioni senza un’adeguata istruttoria e senza considerare il bilanciamento tra interessi pubblici e privati.
Secondo il TAR, le criticità segnalate dall’amministrazione riguardo all’attuale collocazione del terminal sono state definite limitate e non sufficienti a giustificare la necessità di un nuovo hub. Nonostante ciò, il Comune ha proceduto con il progetto senza dimostrare l’insuperabilità delle problematiche esistenti e senza valutare soluzioni alternative meno impattanti.
Critiche alla motivazione del Comune
Il Tribunale ha evidenziato che la motivazione fornita dal Comune è lacunosa e si è limitata a ribadire la necessità di realizzare il nuovo hub, senza effettuare il necessario bilanciamento tra gli interessi in gioco. Inoltre, il TAR ha notato che il Comune non ha considerato adeguatamente le osservazioni presentate dai condomini, assumendo implicitamente che il sacrificio degli interessi privati fosse inevitabile, senza fornire motivazioni sufficienti.
Il TAR ha anche richiamato l’attenzione su una posizione espressa dalla Regione Lombardia nel settembre 2023, che aveva sollevato dubbi sulla sostenibilità della localizzazione in via Balicco, considerandola addirittura peggiorativa rispetto alla situazione attuale. Queste valutazioni non sono state approfondite dal Comune, secondo quanto affermato dal TAR.
Le sentenze rappresentano una chiara indicazione che le critiche mosse negli anni passati non erano pretestuose, ma richiedevano un’istruttoria seria e una motivazione puntuale, che sono mancate. Non si tratta quindi di una sconfitta giudiziaria, ma di un segnale di un metodo amministrativo che ha privilegiato decisioni già assunte a scapito di un percorso partecipato e rispettoso dei diritti dei cittadini.
È fondamentale non trasformare questa pronuncia in uno scontro politico, ma piuttosto prenderne atto con serietà, rivedere il percorso seguito e ricostruire un rapporto di fiducia con i cittadini, rispettando la legalità amministrativa e i principi di buon andamento. La nuova amministrazione Boscagli è chiamata a seguire questo percorso con attenzione, tenendo a cuore l’interesse di ogni cittadino.