Ha mantenuto la calma, ha verificato quanto gli veniva raccontato e ha chiamato i Carabinieri. Grazie alla prontezza di un anziano di Lavagna e al tempestivo intervento dei militari, si è conclusa con un arresto un tentativo di truffa messo in atto con il collaudato stratagemma del “finto familiare in difficoltà”.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, 6 luglio. Vittima designata un uomo di 78 anni, residente a Lavagna, che ha ricevuto la telefonata di una donna presentatasi come sua nuora. Con un racconto costruito ad arte, l’interlocutrice ha sostenuto di trovarsi in ospedale a causa di un grave e improvviso malore.
Preoccupato, l’anziano ha chiesto notizie del figlio, marito della presunta nuora. La donna ha continuato la messinscena, spiegando che anche lui si trovava in ospedale e che non era in grado di parlare. Dopo diversi minuti di conversazione, è arrivata la richiesta di denaro e gioielli, che sarebbero stati necessari, secondo quanto riferito, per sostenere le spese mediche e acquistare farmaci.
Uno schema ormai noto, utilizzato in numerose truffe ai danni di persone anziane. Questa volta, però, il piano è fallito. Insospettito dalla richiesta non solo di denaro ma anche di preziosi, il 78enne ha deciso di verificare la situazione recandosi nell’abitazione accanto, dove vivono realmente il figlio e la nuora. È stato proprio il figlio a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112, mentre il padre era ancora al telefono con la truffatrice.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Lavagna, supportati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sestri Levante, che hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione.
Poco dopo è arrivata una donna di 40 anni, nata in Italia e di origini polacche, che si sarebbe presentata per ritirare il denaro. I militari l’hanno fermata e arrestata in flagranza. La donna è stata trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.
I Carabinieri colgono l’occasione per rinnovare l’appello alla cittadinanza: in caso di richieste di denaro, gioielli o altri valori avanzate da sedicenti parenti o da persone che si qualificano come appartenenti alle Forze dell’Ordine, motivate da presunte emergenze che coinvolgono familiari, è fondamentale non consegnare nulla e contattare immediatamente il 112.