Anche oggi, lunedi’ 20 luglio, temperature alte e bollino rosso a Latina, Frosinone e nel Lazio ma la situazione migliorera’ nelle prosisme 24 ore. Intanto il caldo record di queste settimane si traduce in una situazione sanitaria concreta e delicata. Alla centrale operativa dell’ARES 118, le chiamate legate alle alte temperature raccontano una curva decisamente in salita: dalle 1234 chiamate ricevute complessivamente il 17 maggio 2026, si è passati a 1306 un mese dopo, un aumento del 5,8 per cento. Ma è nelle ultime quattro settimane che la situazione è diventata di impatto, con un balzo del quasi 35 per cento, fino a superare quota 1760 chiamate il 17 luglio scorso.
Un incremento complessivo, in due mesi, di oltre il 42 per cento delle chiamate totali ricevute. E non è un fenomeno isolato della Capitale: in tutta la regione si registrano andamenti proporzionalmente simili, in una distruzione che appare anche direttamente collegata alle temperature medie di ogni territorio.
La svolta
Il vero e proprio cambio di scenario si avrà a partire da domani, martedì 21 luglio. Una vasta area di bassa pressione, localizzata sulla Scandinavia, comincerà a far affluire correnti fresche in quota verso il bacino del Mediterraneo. Queste correnti spezzeranno la cappa rovente, innescando però contrasti termici particolarmente violenti con l’aria calda e umida accumulata al suolo nell’ultimo mese. Gli effetti di questa svolta si manifesteranno su due fronti principali: il fronte perturbato colpirà inizialmente le regioni del Nord, per poi estendersi verso il Centro-Sud. Data l’elevata energia termica preesistente, sono altamente probabili episodi meteo intensi, accompagnati da forti colpi di vento (downburst) e grandinate. L’effetto più atteso e importante riguarderà però le temperature, che subiranno un generale e marcato calo su gran parte del Paese. Nei giorni successivi, l’espansione dell’Anticiclone delle Azzorre permetterà al tempo di stabilizzarsi, con un clima più gradevole e valori termici allineati con le medie stagionali che segneranno la fine del lungo periodo di caldo oppressivo.