“E’ assurdo che il mio assistito sia ancora agli arresti domiciliari e che non possa vedere nessuno dei suoi famigliari, nemmeno i figli”. Sono la parole dell’avvocato Renato Archidiacono, legale difensore dell’ex vice sindaco Giovanni Secci a processo insieme ai due dirigenti comunali Giuseppe Caramanica ed Elisa Cautilli con l’accusa di turbativa d’asta legata ai chioschi sul Lungomare di Sabaudia.
Dopo la prima udienza, quella del 13 luglio, si torna in aula oggi e la difesa promette battaglia. Vuole udienze per tutto il mese di agosto. “Bisogna velocizzare visto che c’e’ un uomo agli arresti” ha ribadito alla vigilia dell’udienza Archidiacono. Vedremo cosa decidera’ il giudice che dovra’ anche esprimersi sulla richiesta dell’imprenditore di Latina Fabrizio Gallo di costituirsi parte civile. L’uomo è al centro dell’inchiesta essendo stato il vincitore di 5 bandi su 8 per poi essere escluso per non aver ottemperato ai pagamenti, circostanza che lui ha sempre negato. Sara’ un’udienza ad alta tensione.