L’associazione di consumatori Codici torna a denunciare lo stato di degrado e di mancata manutenzione in cui versa il cimitero urbano di Latina. Dopo le recenti segnalazioni diffuse a mezzo stampa sul crollo di intonaci e la presenza di infiltrazioni d’acqua anche nelle aree ipogee, il legale dell’associazione, l’avvocato Antonio Bottoni, ha ripercorso le tappe di una battaglia che prosegue da tempo. Già nel giugno 2025 Codici aveva diffidato il Comune ed era intervenuta con un esposto ai Vigili del Fuoco, allegando foto di lesioni e armature scoperte per verificare la sicurezza dei visitatori e dei lavoratori.
Nonostante i sopralluoghi dei tecnici avessero escluso pericoli imminenti e previsto interventi di ripristino, le criticità strutturali ed estetiche continuano a ripresentarsi, sollevando forti preoccupazioni tra i cittadini. L’associazione sollecita quindi un piano d’azione immediato da parte dell’amministrazione comunale e chiede il diretto interessamento della Magistratura affinché vengano accertate le eventuali responsabilità nella gestione del luogo sacro, a tutela della sicurezza pubblica e del decoro urbano.