Latina (LT)

Oggi la Commissione Parlamentare Antimafia a Latina: “Infiltrazioni, coperture, patti tra politica e criminalità”. Salta l’incontro con la stampa, è polemica

Il documento del Comitato Argine: “Ci auguriamo che questa missione non sia ll'ennesima passerella volta a legittimare l'esistenza stessa della Commissione”

Oggi la Commissione Parlamentare Antimafia a Latina: “Infiltrazioni, coperture, patti tra politica e criminalità”. Salta l’incontro con la stampa, è polemica

E’ il giorno della Commissione Parlamentare Antimafia a Latina. Questa mattina l’audizione presso la Prefettura di Latina che vedrà la presenza del prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella, del questore, Fausto Vinci, del comandante provinciale dei Carabinieri, Christian Angelillo, del comandante provinciale della Guardia di finanza, Giovanni Marchetti, del capo centro operativo DIA di Roma, colonnello Mario Conio. Polemiche per la decisione, da parte della Commissione, di non incontrare la stampa.

Le denunce del Comitato “Argine”

Caso Sperlonga

“È incomprensibile come, a fronte di innumerevoli istanze documentate, depositate ripetutamente anche presso la Prefettura, non si sia ancora proceduto all’invio della Commissione d’Accesso presso il Comune di Sperlonga. Tale ritardo, a fronte di una gestione amministrativa palesemente opaca, appare come una negligenza istituzionale che richiede un immediato chiarimento. Il comitato chiede di ascoltare il Luogotenente Capasso”.

Il caso Aprilia

“Esigiamo chiarezza sulle gravi anomalie emerse nel processo Assedio, con particolare riferimento all’omessa trascrizione di intercettazioni fondamentali. La gestione di tali atti ha sollevato dubbi sulla trasparenza processuale, al punto da indurre il secondo collegio penale a trasmettere gli atti in Procura per l’ipotesi di omissione di atti d’ufficio. Siamo fermamente convinti che in quegli atti si celi presumibilmente la prova tangibile di una rete di complicità che lega apparati amministrativi, politici e “scudi protettivi” di natura giudiziaria che garantiscono l’impunità”.

Gli appalti pubblici

“La reiterazione degli affidamenti diretti e la presenza di ditte in subappalto che sono espressione diretta di patti tra criminalità e politica locale. Siamo pronti a fornire, nominativo per nominativo, le prove di tale contiguità. Sottolineiamo la paralisi e le anomalie procedurali del Tribunale di Latina, le cui mancate risposte alimentano il sospetto di prassi opache e criptiche”.

Il trasferimento degli investigatori

“Denunciamo come gli investigatori titolari delle inchieste più complesse vengano sistematicamente trasferiti. Tali spostamenti, che colpiscono i professionisti che si sono distinti nella lotta alla criminalità, appaiono come una chiara volontà di bloccare le indagini in corso”.