Lombardia

Il tris d’autunno che custodisce una ricetta segreta

Da oltre due decenni, tre specialità a base dell’ortaggio richiamano visitatori sulle rive del lago

Sul lungolago di Gavirate la zucca è protagonista da 22 anni. Le domeniche di ottobre, quest’anno il 4, l’11 e il 18, la piazza ospita una sagra dedicata all’ortaggio simbolo della stagione, appuntamento ormai consolidato nel calendario delle feste popolari della provincia di Varese.

Il tris a base di zucca

Il piatto centrale della manifestazione è un tris di primi: gnocchi, ravioli e risotto, tutti preparati con la zucca. La combinazione è rimasta invariata nel tempo e rappresenta l’elemento più riconoscibile della sagra, capace di attirare visitatori da tutta la provincia e anche da fuori zona.

La preparazione, però, continua a essere avvolta dal riserbo. La pro loco non ha reso pubblici gli ingredienti né le dosi utilizzate per realizzare le tre portate. La ricetta non è stata diffusa e, secondo la tradizione della manifestazione, il modo per conoscere il risultato è assaggiare il piatto direttamente durante le giornate della festa.

Un ingrediente legato all’autunno

La zucca è associata all’autunno per il colore intenso, la polpa dolce e la versatilità in cucina. Può essere trasformata in gnocchi, ravioli e risotti, ma anche in numerose altre preparazioni. In passato era considerata soprattutto un alimento contadino: veniva coltivata negli orti domestici e conservata per l’inverno grazie alla buccia dura, che ne favoriva la durata.

Con il tempo, questo ortaggio ha assunto un ruolo sempre più importante nella cucina italiana, diventando protagonista di sagre, ricette regionali e proposte gastronomiche anche elaborate. Le preparazioni cambiano da un territorio all’altro e spesso sono legate a consuetudini familiari tramandate nel tempo.

In Lombardia la zucca è l’ingrediente principale dei tortelli mantovani, tradizionalmente accompagnati da amaretti e mostarda. In Emilia viene utilizzata nei tortelli di zucca alla parmigiana, mentre in Veneto è impiegata per gli gnocchi e per zuppe dal carattere rustico. Ogni area conserva una propria interpretazione, con dosi e abbinamenti che non sempre vengono condivisi.

Anche a Gavirate il tris di primi segue questa logica. La sua ricetta è rimasta riservata e il piccolo mistero gastronomico si rinnova ogni ottobre, insieme all’appuntamento sul lago. Dopo più di due decenni, gnocchi, ravioli e risotto continuano così a rappresentare il legame tra la festa, l’ortaggio stagionale e la tradizione culinaria locale.