Gandino (BG)

La Corsa delle Uova di Gandino sbarca in Regione: presentata a Palazzo Lombrdia l’edizione 2026

L'assessore Franco e la sottosegretario Picchi hanno sottolineato comee questo evento rappresenti al meglio lo spirito della Val Seriana

La Corsa delle Uova di Gandino sbarca in Regione: presentata a Palazzo Lombrdia l’edizione 2026

Quest’oggi (martedì 23 giugno) tradizione e sport si sono incrociati a Palazzo Lombardia a Milano, dove è stata presentata la nuova edizione di un evento centenario che continua a raccontare l’identità della Val Seriana attraverso lo sport.

Si tratta della “Corsa delle Uova” di Gandino, manifestazione simbolo della Bergamasca che venerdì 3 luglio tornerà ad animare il borgo con una sfida capace di coniugare folklore, partecipazione popolare e valorizzazione del territorio.

Nuova edizione presentata a Milano

Il noto evento è stato presentato nella mattinata di oggi a Palazzo Lombardia alla presenza di Paolo Franco (assessore regionale alla Casa e Housing sociale) e Federica Picchi (sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e giovani).

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’organizzatore della corsa, Giambattista Gherardi, insieme al sindaco di Gandino, Filippo Servalli, e Lorenzo Aresi, presidente di Pro Loco Gandino Aps.

La storia della “Corsa de öf”

Nata nel 1931 da una scommessa tra i diciottenni Giovanni Bonazzi e Lorenzo Archetti, la “Corsa de öf” si basa ancora oggi sulla stessa formula. Due protagonisti si sfidano in prove diverse ma complementari: il primo percorre un tragitto di andata e ritorno fino all’antico passaggio a livello di Fiorano, per un totale di poco più di 11 chilometri; il secondo raccoglie una alla volta cento uova disposte a un metro di distanza l’una dall’altra lungo il percorso che collega Piazza Vittorio Veneto alla Chiesa di Santa Croce, coprendo complessivamente 10.100 metri.

Il rilancio della manifestazione

Dopo alcuni anni di interruzione, la manifestazione è stata rilanciata nel 1981 dall’Atalanta Club Valgandino, diventando nel tempo uno degli appuntamenti più rappresentativi della comunità locale.

Ruggero Bertocchi, già concorrente e oggi notaio ufficiale della corsa, custodisce la memoria della manifestazione e gestisce lo storico albo d’oro.

Le dichiarazioni di Franco

L’assessore Franco ha sottolineato come la “Corsa delle Uova” non sia soltanto una competizione sportiva, ma il racconto di una comunità che continua a custodire e tramandare i propri valori.

«Ogni anno l’evento richiama migliaia di visitatori, mettendo in luce non solo una tradizione centenaria, ma anche le eccellenze locali, dal patrimonio culturale ai prodotti tipici che caratterizzano questa valle. Le tradizioni rappresentano una promessa mantenuta tra generazioni e contribuiscono a costruire il futuro di un territorio e dei suoi giovani».

L’importanza dello sport

«Sport e tradizione popolare si intrecciano da sempre nelle piccole comunità lombarde. Si tratta di manifestazioni che mostrano come lo sport possa essere anche identità territoriale delle nostre aree interne, monti e valli: occasioni in cui il gesto atletico diventa incontro, appartenenza, memoria condivisa – ha evidenziato ila sottosegretario Federica Picchi -. Ogni edizione rinnova la visione del territorio e la voglia di ritrovarsi in un rito ‘sportivo’ che attraversa le generazioni, con uno spirito improntato al sorriso, perché lo sport non è solo agonismo, ma è anche divertimento».