Toscana

È morto Varenne, il campione che ha segnato il trotto

Aveva 31 anni: con Giampaolo Minnucci conquistò 62 successi in 73 gare, compreso il Gran Premio Città di Follonica

Varenne è morto a 31 anni, chiudendo la parabola di uno dei più grandi campioni nella storia dell’ippica. Il trottatore, ricordato da appassionati e addetti ai lavori come il capitano, ha disputato 73 corse, ottenendo 62 vittorie, 51 delle quali in Gran Premi. Numeri che hanno contribuito a renderlo una figura simbolo del trotto mondiale.

Tra i successi più ricordati c’è quello conquistato il 20 agosto 1999 nel Gran Premio Città di Follonica, all’Ippodromo dei Pini. In quell’occasione Varenne corse insieme al driver Giampaolo Minnucci, imponendosi su una pista che avrebbe mantenuto un legame significativo con la sua storia sportiva. Il cavallo, inizialmente, non era indicato tra i favoriti per la vittoria.

Il ricordo del binomio

A ricordare quella giornata è Stefano Rosa, starter del trotto e cugino di Minnucci. Rosa ha descritto il rapporto tra il driver e il cavallo come un binomio perfetto, sottolineando il valore che Varenne aveva per Minnucci e il lungo percorso condiviso. Una relazione durata 25 anni, vissuta anche dalla famiglia con la consapevolezza di essere legata a un protagonista irripetibile dell’ippica.

Rosa era presente anche a Follonica nel giorno del Gran Premio. La zona, ha spiegato, rappresentava per lui una seconda città, perché vi abitava uno zio e durante l’infanzia vi trascorreva le estati. Per questo la chiusura dell’ippodromo dove Varenne aveva ottenuto uno dei suoi successi è stata particolarmente difficile da accettare. Il suo auspicio è che possa nascere una nuova stella.

Le reazioni dal mondo dell’ippica

Tra i testimoni del percorso di Varenne c’è anche Valfredo Valiani, allenatore di cavalli da galoppo e bloodstock agent. Valiani ha raccontato di averlo incontrato in più occasioni, anche nell’anno in cui il trottatore fu proclamato cavallo dell’anno per il trotto d’Italia. In quella stessa circostanza, una sua cavalla ricevette il riconoscimento equivalente nel galoppo. Valiani ha inoltre ricordato il giudizio di Minnucci, che considerava Varenne il miglior cavallo da lui guidato.

Il lutto ha coinvolto anche Zeno Cesetti, presidente Aigi, che ha sintetizzato così la perdita: con la scomparsa di Varenne, ha affermato, è morto il trotto mondiale. Restano i risultati ottenuti sulle piste e il ricordo delle vittorie, compresa quella di Follonica, ancora legata alla memoria di chi ha seguito la carriera del campione.