Firenze (FI)

Il caprone Muschio è stato ammazzato: “fatto a pezzi e gettato in una botola”

Lacrime e rabbia tra i volontari del rifugio Chico Mendes

Il caprone Muschio è stato ammazzato: “fatto a pezzi e gettato in una botola”

Un finale tragico e macabro al tempo stesso: Muschio, il caprone di quindici anni che da cinque viveva all’interno del rifugio Chico Mendes a San Donnino e scomparso da una settimana, è stato trovato morto.

Fatto a pezzi e gettato in una specie di tugurio in mezzo a un campo, al confine con San Mauro, nella zona del “ponte al Santo”.

Un posto praticamente inaccessibile, chiuso da un cancello con un lucchetto, ma con un foro nella recinzione che circonda tutta l’area.

Tanti gli interrogativi che i volontari del rifugio si sono posti e continuano a porsi.

A ritrovare il corpo dell’animale orrendamente mutilato alcuni di loro.

 

Il ritrovamento ieri pomeriggio (sabato 25 luglio) intorno alle ore 17.00 quando, nel mezzo dell’ennesima giornata di estenuanti ricerche, sono stati purtroppo attirati nel punto specifico a causa di un odore fortissimo, quasi nauseabondo.

L’unico modo per accedere al punto in cui si trova il tugurio è il foro nella recinzione.

Difficile quindi immaginare, anche se è presto per trarre delle conclusioni, che Muschio sia passato o sia stato fatto passare proprio attraverso quel foro.

Le ipotesi fatte dai ragazzi del rifugio vanno in tutt’altra direzione.

Quello che è certo è che i volontari del Chico Mendes vogliono andare a fondo nella vicenda. Hanno subito avvisato i carabinieri e non hanno alcuna intenzione di fermarsi.