Con il caldo aumentano gli accessi ai Pronto Soccorso degli ospedali.
Accessi in aumento a Prato
In Toscana, il caso limite è quello del Santo Stefano di Prato, alle prese con un incremento di accessi dovuti soprattutto proprio alle alte temperature. Aumentati nei giorni trail 10 e il 15% dalla fine dello scorso giugno. “I pazienti più giovani in genere sono le vittime più frequenti dei colpi di calore. Chi fa sport o lavora all’aperto spesso si accorge troppo tardi che la sua temperatura corporea si sta surriscaldando pericolosamente”.
“Si presentano al pronto soccorso già in preda al malore. Gli anziani, invece, subiscono maggiormente i problemi legati alla disidratazione e alla carenza di elettroliti, come le difficoltà urinarie”, – ha rivelato a La Nazione il direttore del dipartimento d’urgenza del nosocomio toscano Simone Magazzini.Cosa fare in caso di emergenza
Al netto delle consuete raccomandazioni relative allo stile da vita da adottare in estate Il consiglio generico per chi ha problemi legate alle temperature elevate, comunque è chiamare il 116 117, il Numero Unico Europeo per l’accesso alle cure mediche non urgenti. Gli operatori potranno così filtrare in grado di filtrare le emergenze mediche, indirizzare i casi non gravi al Pir più vicini. È forse l’unico modo per non gravare sul pronto soccorso
Le contromisure di Palazzo Vecchio
Ed è proprio per gli anziani che il comune di Firenze, dove il caldo è spesso da bollino rosso, ha messo a punto un piano ad hoc: Palazzo Vecchio, insieme a Regione e ASL, i presidi di sollievo nelle Case della Comunità di Europa, Santa Rosa, D’Annunzio e Le Piagge, dotate di sale climatizzate. È attivo anche il servizio di sorveglianza attivo.