Una vita intera al servizio dei malati e, anche se non ha nessuna intenzione di abbandonare la medicina, il 28 giugno il dottore termina il suo rapporto di convenzione con il Servizio sanitario regionale come medico di medicina generale
Aveva iniziato come ricercatore di Malattie infettive a Pavia
Giuseppe Enrico Rivolta lascia la professione dopo 32 anni di lavoro come “medico di base” a Erba.
Appena laureato aveva lavorato a Malattie infettive a Pavia come ricercatore, in una clinica di alto livello. In seguito aveva cominciato a fare guardie mediche al 118, cosa che gli diede parecchi punti di anzianità e lo fece così finire negli elenchi di medicina generale. L’inizio nell’ambulatorio via Bartesaghi, poi quello in via Grossi e successivamente tanti impegni istituzionali, come Segretario della società europea di malattie infettive, ruoli sindacali nazionali e regionali, membro dell’Ordine provinciale dei medici:
“All’inizio non ero molto contento, perché mi sembrava meno stimolante e poi ero abituato a lavorare in team e confrontarmi, mentre lì mi trovavo da solo davanti al problema del paziente da risolvere. Ma poi iniziò il periodo delle società scientifiche e dei confronti e il gap si ridusse. Eravamo molto affiatati con la mia generazione di colleghi, abbiamo fatto tante iniziative di qualità e collaborato in maniera stretta e proficua con l’Ospedale Fatebenefratelli”.
Una serata di musica per salutare pazienti, colleghi e amici
Per festeggiare il traguardo della pensione, il dottor Rivolta saluterà pazienti, amici e colleghi sabato 4 luglio al Licinium con un concerto dell’Orchestra sinfonica dei Pomeriggi musicali di Milano. Il titolo della serata è chiaro: “Ghe semm! Ed dutur el va via da la mutua”, cioè “Ci siamo! Il dottore se ne va dalla Mutua”. E inizia un nuovo capitolo di vita.