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Transizione 5.0, sbloccati 198 milioni per le imprese escluse

Il provvedimento del Mimit interviene sulle realtà rimaste fuori dagli incentivi, annuncia il senatore Giorgio Maria Bergesio.

Circa 198 milioni di euro saranno destinati alle aziende rimaste escluse dalle agevolazioni della Transizione 5.0. Lo prevede il decreto firmato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, provvedimento che interviene sulla situazione delle realtà che, pur avendo ottenuto il via libera tecnico del GSE, rischiavano di non accedere ai benefici.

Giorgio Maria Bergesio, senatore della Lega e vicepresidente della commissione Attività produttive di Palazzo Madama, ha definito lo sblocco delle risorse una risposta alle richieste portate più volte in Parlamento a sostegno delle imprese interessate. Secondo il parlamentare, l’intervento consentirà di dare continuità a investimenti già programmati nei settori dell’innovazione, della digitalizzazione e dell’efficienza energetica.

Le risorse per le aziende

La misura riguarda le imprese che erano rimaste fuori dal perimetro delle agevolazioni, nonostante l’esito tecnico positivo delle verifiche del Gestore dei servizi energetici. L’assegnazione dei circa 198 milioni punta quindi a ridurre il rischio di penalizzare attività produttive che avevano avviato o pianificato interventi legati alla trasformazione tecnologica e al contenimento dei consumi.

Bergesio ha ringraziato il ministro Urso per il provvedimento e ha sottolineato che la Lega intende proseguire il lavoro a sostegno del tessuto produttivo. Nel suo intervento ha richiamato anche alcune misure inserite nella nuova manovra di bilancio, tra cui lo stop a Plastic Tax e Sugar Tax, il rafforzamento dei crediti d’imposta per la ZES unica e gli interventi a favore di agricoltura, pesca e turismo.

Tra gli altri strumenti citati dal senatore figurano la conferma dell’Energy Release per le PMI e gli incentivi destinati a rinnovabili, biometano e idroelettrico. Il decreto sulla Transizione 5.0 si inserisce così, nelle parole del parlamentare, in un quadro più ampio di misure rivolte agli investimenti e alla competitività delle imprese.