Si riapre in Toscana il bando Nidi gratis, la misura regionale destinata a ridurre o azzerare i costi sostenuti dalle famiglie per i servizi educativi rivolti alla prima infanzia. Le richieste potranno essere presentate dalle ore 9 del 12 ottobre 2026 fino alle ore 18 del 26 ottobre, nell’ambito dell’anno educativo 2026-2027.
Il contributo è rivolto ai nuclei con un ISEE non superiore a 40mila euro e riguarda bambine e bambini tra 0 e 3 anni residenti in un Comune toscano. L’agevolazione può essere utilizzata per la frequenza di nidi d’infanzia, spazi gioco e servizi educativi in contesto domiciliare, a titolarità comunale, di soggetti pubblici non comunali oppure di strutture private accreditate e convenzionate.
Requisiti e servizi ammessi
Il bando ha l’obiettivo di ridurre le tariffe e le rette dovute dai genitori o dai tutori per l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia. La riapertura consente di ampliare la platea dei beneficiari e di sostenere le famiglie che, pur rientrando nei requisiti economici, devono affrontare i costi legati alla frequenza dei servizi per i figli.
Per l’anno educativo 2026-2027 la Regione riferisce di aver già ricevuto 14.236 domande, corrispondenti a 38.648.338,95 euro di sconti regionali. La misura è stata introdotta per favorire l’accesso ai servizi educativi e contrastare le disuguaglianze, con ricadute anche sulla possibilità per i genitori, in particolare per le madri, di conciliare i tempi di cura con quelli di lavoro.
Le dichiarazioni della Regione
Il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha definito Nidi gratis una misura centrale dell’azione di governo, ricordando che dal 2024 la soglia ISEE è stata innalzata da 35mila a 40mila euro. Secondo Giani, i numeri delle richieste confermano la rilevanza dell’intervento per le famiglie con figli nella fascia 0-3 anni.
L’assessora regionale all’educazione e all’istruzione, Alessandra Nardini, ha spiegato che la riapertura punta ad aumentare ulteriormente il numero di bambine, bambini e famiglie coinvolti. Nardini ha richiamato il valore educativo e pedagogico del nido e la necessità di rendere questi servizi accessibili, collegando il sostegno anche al contrasto delle povertà educative e alla prevenzione dell’abbandono scolastico.
La misura è finanziata dal Programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027, attraverso le risorse destinate alle priorità Inclusione sociale e Occupazione. Il bando rientra inoltre nell’ambito di GiovaniSì, il progetto della Regione Toscana dedicato all’autonomia delle nuove generazioni.