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Superbonus e crediti fiscali, nuove regole dal 2027

Dal prossimo anno, rate più lunghe e controlli rafforzati anche su carburante e posizioni fiscali chiuse.

Il disegno di legge di Bilancio 2027 interviene sull’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta e introduce nuove regole per il Superbonus, per i crediti legati al gasolio commerciale e per le operazioni di cessione. La misura di maggiore rilievo riguarda i crediti derivanti da cessione del credito o sconto in fattura relativi alle spese sostenute nel 2023 per gli interventi agevolati.

Per le quote annuali utilizzabili in compensazione nel 2027 è prevista un’ulteriore ripartizione: gli importi saranno suddivisi in dieci rate annuali di pari importo. Il valore complessivo stimato delle quote interessate è pari a 20,5 miliardi di euro. La disposizione modifica quindi la distribuzione temporale del credito previsto per il 2027, estendendone l’utilizzo su un arco decennale.

Le novità per Superbonus e gasolio commerciale

La nuova disciplina riguarda i crediti d’imposta risultanti dalle comunicazioni di cessione o sconto in fattura relative agli interventi Superbonus disciplinati dall’articolo 119 del decreto-legge 34/2020. Restano escluse dalla ripartizione le quote annuali riferite alle spese per le quali è stata esercitata l’opzione prevista dall’articolo 9, comma 4, del decreto-legge 176/2022, convertito dalla legge 6/2023.

Un secondo intervento riguarda i crediti spettanti per il gasolio commerciale. Potranno essere utilizzati in compensazione esclusivamente entro l’importo comunicato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli all’Agenzia delle entrate e disponibile al momento della presentazione della delega di pagamento. Il limite sarà determinato per ciascun beneficiario e per ogni periodo di riferimento.

Sono inoltre previsti controlli automatizzati sulle deleghe di pagamento. Le richieste che indicano compensazioni superiori all’importo disponibile saranno scartate. Le modalità operative, comprese quelle relative a variazioni, rettifiche, sospensioni e revoche dei crediti, saranno stabilite da un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Un successivo provvedimento congiunto delle due Agenzie definirà gli aspetti tecnici.

Stop alle cessioni con partita IVA cessata

La terza misura interviene sulla circolazione dei crediti d’imposta con l’obiettivo di contrastare le frodi. In caso di cessazione della partita IVA, secondo quanto previsto dall’articolo 68, commi 19 e 20, del decreto legislativo 10/2026, sarà vietato acquisire e cedere crediti d’imposta, compresi quelli di natura agevolativa.

Gli eventuali atti compiuti in violazione del divieto saranno considerati come non avvenuti a tutti gli effetti di legge. Le nuove disposizioni delineano così tre direttrici: la diluizione in dieci anni delle quote Superbonus utilizzabili nel 2027, la verifica preventiva degli importi compensabili per il gasolio commerciale e il blocco delle cessioni effettuate da soggetti con partita IVA cessata. Per i controlli sui crediti legati al gasolio, l’applicazione decorrerà dalla data che sarà fissata dal decreto ministeriale attuativo.