Toscana

Spampani verso la presidenza di Confcommercio Toscana

L’appuntamento del 23 settembre arriva dopo mesi di contrasti tra le associazioni provinciali e l’uscita di Aldo Cursano

Sarà l’assemblea convocata per mercoledì 23 settembre a decidere il nuovo presidente di Confcommercio Toscana. Il confronto interno all’organizzazione regionale, aperto da diversi mesi, sembra aver indirizzato la scelta verso Gianluca Spampani, attuale presidente di Confcommercio Prato e Pistoia. Il suo nome sarebbe quello sul quale le associazioni territoriali hanno costruito un’intesa.

Il passaggio segnerà la successione ad Aldo Cursano, che ha deciso di non ricandidarsi per un secondo mandato alla guida regionale. Cursano continuerà a ricoprire il ruolo di presidente di Confcommercio Firenze e Arezzo. La sua decisione è maturata dopo le tensioni che hanno coinvolto soprattutto le realtà di Prato, Pistoia e Pisa, in un quadro segnato dal confronto sui nuovi equilibri dell’organizzazione.

Il nodo della direzione regionale

Tra i temi più discussi c’è stato anche il futuro di Franco Marinoni, direttore generale regionale. La sua permanenza era stata indicata da Cursano come condizione per una nuova candidatura, ma questa soluzione non avrebbe raccolto il consenso necessario all’interno di Confcommercio Toscana. Marinoni, destinato a restare per i prossimi cinque anni direttore generale di Confcommercio Firenze e Arezzo, avrebbe raggiunto venerdì un accordo economico con la propria associazione e, successivamente, avrebbe deciso di dimettersi dall’incarico regionale.

Resta invece incerto il nome del prossimo direttore generale regionale. Le ipotesi sul tavolo sono diverse, ma al momento non sarebbe stata individuata una soluzione definita. Anche per questo il ricambio ai vertici potrebbe richiedere un confronto articolato tra le diverse componenti territoriali, chiamate a ricomporre rapporti diventati difficili nel corso degli ultimi mesi.

Bilancio e verifica della gestione

Tra i primi adempimenti della nuova dirigenza ci sarà l’approvazione del bilancio regionale, già al centro delle discussioni. Alcune associazioni territoriali si erano rifiutate di votare il documento, chiedendo un rinvio. Spetterà quindi al nuovo gruppo dirigente riaprire il confronto e portare il bilancio all’approvazione.

La nuova presidenza potrebbe inoltre avviare una verifica sulla gestione degli ultimi anni. L’analisi riguarderebbe i costi sostenuti, le delibere approvate, le assunzioni e i distaccamenti di personale decisi durante la gestione Cursano-Marinoni. L’obiettivo sarebbe chiarire scelte e procedure, in un passaggio che potrebbe rappresentare uno dei primi terreni di confronto tra la futura presidenza e le strutture provinciali.

Alla base delle tensioni c’è stata anche la percezione, espressa da alcune associazioni, di una crescita del peso di Firenze e Arezzo rispetto alle altre province toscane. L’assemblea, convocata alle 11, arriva così in una fase nella quale da Roma sarebbe giunta l’indicazione di mantenere un profilo unitario e di evitare un ulteriore inasprimento del confronto. Il nuovo assetto dovrà quindi puntare a ricomporre i rapporti tra le diverse anime dell’organizzazione regionale.